The Cult – Electric

6 aprile 1987.

I THE CULT pubblicano l’album ‘ELECTRIC’.

Ian Astbury e Billy Duffy: un gallese cresciuto nel mito di Jim Morrison e profondo conoscitore della cultura degli Indiani d’America ed un ragazzo di Manchester che celava un’anima rocker anni ’70 dietro l’apparenza gothic punk dei primi anni ’80.

I The Cult sono stati capaci di unire sotto la stessa bandiera i darkettoni reduci dalla fine del punk, e i rockettari da strada degli anni ’80.

I The Cult sono stati affascinanti precursori-ispiratori dapprima di quel gothic rock nato sulle ceneri dell’ondata dark di fine anni ’70 e successivamente dello street rock portato alla ribalta mondiale da band come Guns N’ Roses con ‘Appetite for Destruction’, sebbene i fan della vecchia scuola metal apprezzeranno di più ‘Sonic Temple’ del 1989.

Dopo l’inaspettato successo dell’album ‘Love’, che è stato il disco gothic rock più venduto di tutti i tempi (più dei Cure della trilogia, dei Sisters of Mercy, dei Joy Division e dei Bauhaus), Ian e Billy si tolsero definitivamente vestiti e pose gotiche per indossare i panni che forse erano loro più consoni, ossia quelli delle rockstar.

Nacque così, il 6 aprile del 1987, ‘Electric’, disco pieno di riferimenti sonori al rock anni ’70 di cui i due inglesi erano innamorati, vedi Led Zeppelin, AC/DC, Rolling Stones e Cream.

Personalmente, ancora oggi, ‘Electric’ è il miglior album della band.

Con questo cambio di pelle, inoltre, Ian Astbury liberò finalmente quella carica da animale da palco che possedeva: riuscì ad estendere al meglio la sua voce calda e sensuale, sebbene i suoi atteggiamenti fossero fin troppo debitori nei confronti del Re Lucertola, suo idolo di gioventù.

‘Electric’ è un ottimo disco di hard rock blues, semplice rock sanguigno ed energico: la opener ‘Wild Flower’, con il riff praticamente identico a quello di Angus Young in ‘Rock and Roll Singer’, ‘Peace Dog’ che ricorda parecchio ‘I Love Rock N’ Roll’ (brano del 1975 degli Arrows, ma portato al successo da Joan Jett nel 1981), ‘Love Removal Machine’, il cui riff è pressoché uguale a quello di ‘Start Me Up’ dei Rolling Stones, mentre nel videoclip Ian Astbury somiglia allo zio di Jack Sparrow. Peccato solo per la terribile cover di ‘Born To Be Wild’ degli Steppenwolf.

Che poi, chissà com’è fatta una “Macchina di rimozione dell’amore”.

‘Electric’ è un disco capolavoro: nel 1987, quando gli altri si dividevano tra glamsters e thrashers, i The Cult e Rick Rubin riscoprivano l’energia dei grandi classici del rock blues anni ’70.

‘Electric’ è un album godereccio, uniforme, che scorre tutto di un fiato. Rock garantito al 100%.

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