Kids With The Crown: recensione di Nothing Is Lost

Kids With The Crown

Nothing Is Lost

Aventino Music

15 luglio 2020

genere: dreamwave, folk psych, southern, elettro-wave, shoegaze, space folk, psych beat

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

Nothing Is Lost è l’EP d’esordio dei Kids With The Crown, progetto artistico di Riccardo Pasquarella, pubblicato il 15 luglio 2020 in reissue edition per Aventino Music ed anticipato dall’uscita del video-singolo Sam.

Come dichiarato da Riccardo Pasquarella (deus ex machina dei KWTC) nel comunicato stampa: “”Nulla è perduto” è il tema centrale del disco. Ogni canzone ne racconta e ne approfondisce un aspetto, di questo monito o principio, che dir si voglia. Ogni secondo della nostra vita è un momento giusto che può essere usato per dirigere le cose ed il presente verso ciò che ci fa stare bene, soprattutto con noi stessi, verso l’integrità e una realtà più vicina a tutto quello che pensiamo sia giusto per noi”.

Le sette tracce di Nothing Is Lost, insieme alla scelta del monicker e al titolo della release, traducono simbolicamente in immagini l’impronta tematica intrapresa dal terzetto laziale: un concept che, contestualmente, ci guida attraverso l’importanza metaforica del portare il peso della corona (come accade spesso agli eroi, oppure ai giovani sovrani di una monarchia) e la teoria shakespeariana del “niente è perduto per sempre”.

La linea compositiva del collettivo KWTC, composto da Massimo Pellegrino, Eugenio Galioto e Riccardo Pasquarella, con base Civitavecchia, si appoggia sulla sensibilità edonista dei tiepidi bagliori strumentali shoegaze, disegnando traiettorie neo-psichedeliche beat dal gusto prettamente anglofono, che si intersecano a vaporizzazioni dreamwave e al sapore retrò del soul & blues.

Perseguendo una raffinata ricercatezza estetica di suoni elettroacustici riverberati, Nothing Is Lost si diffonde nell’aere attraverso spray sonori sognanti, tremolanti, luccicanti, stratificati e timidamente distorti, ricavando perle melodiche preziose, arredate con ritmiche rotonde e linee vocali soffuse e dolcemente indolenti.

Il piano di ascolto procede e si sviluppa mediante un susseguirsi di oasi atmosferiche e dissolvenze su cieli plumbei, che mettono in risalto il gioco di contrasti tra paesaggi variegati e prospettive introverse, direzionandosi verso derive emozionali dilatate, inafferrabili, vellutate e dal retrogusto malinconico, conferendo un’aura mistica ed eterea all’opera in ogni suo frame e passaggio.

Ad eccezione della canzone d’apertura Kids With The Crown, vero e proprio strappo alla regola umorale del disco: brano dai due volti, nel quale l’incalzante e colorito sound boogie-garage alla Primal Scream cede il passo ad un tripudio di note galleggianti elettro-irish-folk, che vengono sfumate ad libitum, regalando agli ascoltatori un immaginario e suggestivo effetto “farewell party”.

In conclusione: se da una parte il corredo tematico-emotivo di Nothing Is Lost si misura con le esigenze espressive ed inquiete della contemporaneità, dall’altra va a smussare e stemperare certe dinamiche angolari, affidandosi alla riflessione onirica di conversazioni stellari, tra forme caleidoscopiche e luci mai del tutto nitide che si muovono attorno ad un mondo parallelo in transizione tra passato e futuro.

Membri della band:

Massimo Pellegrino: batteria

Eugenio Galioto: synth

Riccardo Pasquarella: chitarra, basso, voce

Tracklist:

1. Kids With The Crown

2. Be As One

3. White Pearls

4. 79

5. Forget

6. The Drop

7. Sam

Credits:

“Nothing Is Lost” è registrato presso l’R’n’B studio a Civitavecchia di Max Rosati ed è mixato e masterizzato da Dario Giuffrida.

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