Wojtek: recensione di Does This Dream Slow Down, Until It Stops?

Wojtek

Does This Dream Slow Down, Until It Stops (EP)

Shove Records/Teschio Dischi/Fresh Outbreak Records/Ripcord Records/Violence In The Vein

26 gennaio 2021

genere: sludge metal, post hardcore, noise, doom metal

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

A distanza di circa un anno dall’esordio discografico con Hymn For The Leftovers, già recensito su queste pagine, gli Orsi di Padova tornano a ruggire con il nuovo EP Does This Dream Slow Down, Until It Stops?, edito in edizione limitata nel formato “vintage” cassette tape per Shove Records, Teschio Dischi, Fresh Outbreak Records, Ripcord Records e Violence In The Vein.

Torna a ribollire il magma sonico del quintetto sludge metal Wojtek: se da una parte è chiara l’intenzione di stemperare e rallentare l’impatto feroce e impulsivo del sound-mark tritacarne del precedente disco, dall’altra il nuovo pentagramma si fa ancora più oscuro, catacombale, disidratato, denso e corrosivo.

Immaginando un edificio, come nella miniserie tedesca Hausen, che ha una vita propria e si nutre del dolore dei suoi residenti, intrappolati in quella dimensione di angoscia irreversibile.

Creando un amalgama unico della durata di 19 minuti totali, le quattro tracce inedite della nuova release (Catacomb, Desensitized, Rednetrab, XX Years), al di là del puro feedback rumorista, mantengono la forza evocativa del post-hardcore e quell’impronta stilistica caratterizzata da martellanti linee noise: un bagno nel truculento pantano dello sludge metal a base di atmosfere sulfuree doom, di ritmiche morbose e abrasive, oltre il parossismo tecnico, e percussioni sincopate che sfregiano il tessuto sonoro dei brani.

Quello dei Wojtek, termine che nell’etimologia polacca indica “colui che ama la guerra”, è un monolite nero che si erge, in tutta la sua durezza incompromissoria, quale emblema di sopravvivenza e valvola di sfogo nei confronti del vuoto della contemporaneità.

Sinonimo di metal estremo, di disturbo borderline, a metà tra fuoco di Sant’Antonio e stato di ipotermia cronica, Does This Dream Slow Down, Until It Stops? si dissolve nel riverbero dei suoi opprimenti delay e con quello che è uno dei misteri mai risolti dall’essere umano: ovvero, cosa succede alla nostra anima dopo la morte?

https://youtu.be/SdXLkKO8Axk

https://www.facebook.com/wojtek3522/

Tracklist:

1. Catacomb 4:37

2. Desensitized 5:02

3. Rednetrab 4:08

4. XX Years 5:31

Membri della band:

Mattia Zambon: voce

Morgan Zambon: chitarra, cori

Riccardo Zulato: chitarra, cori

Simone Carraro: basso, cori

Enrico Babolin: batteria

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