L’arresto di Pete Townshend

16 maggio 1969.

Pete Townshend non aveva un bel carattere.

Quasi tutte le rockstar hanno un pessimo carattere. Soprattutto sul palco.

Devono essere i padroni assoluti, i sovrani dello spettacolo. Ogni intrusione è da evitare.

Townshend detestava soprattutto i fan che riuscivano ad eludere il servizio d’ordine e a salire sul palco per abbracciare qualcuno degli Who.

Cosa che accadde al Fillmore East di New York il 16 maggio 1969.

Chissà come, quel tipo riuscì ad arrivare sul palco da dietro le quinte.

Pete Townshend lo cacciò giù a pedate, ma i poliziotti arrestarono Townshend.

Bè, questo è davvero il colmo, pensò Pete.

“Mi arrestano perché mi difendo da un fan che invade il palco, mio territorio?”

Comunque sia, concerto finito.

Mentre portano via Townshend, i poliziotti fanno sgomberare molto velocemente la sala.

Alla stazione di polizia si capisce tutto.

Quel tizio non era un fan, ma un poliziotto in borghese che era salito sul palco per far sgomberare il Fillmore, perché era divampato un incendio nella sala a fianco.

Essendo in abiti civili, Townshend non l’aveva riconosciuto.

Townshend torna in hotel dopo aver pagato una multa di trenta dollari e firmato un pò di autografi.

Ricordiamo la storica frase di Pete Townshend: “Il Rock non eliminerà i tuoi problemi, ma ti permetterà di ballarci sopra”.

E probabilmente anche di picchiare qualcuno.

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