Teenage Fanclub: recensione di Do Not Dare To Dream

Teenage Fanclub

Do Not Dare To Dream

(Merge Records)

9 ottobre 2026

genere: power-pop, dream folk, jangly-rock, jangle-pop, country psych

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

A tre anni di distanza da Nothing Lasts Forever, i Teenage Fanclub tornano con Do Not Dare To Dream, il nuovo album che segna un altro capitolo nella lunga storia della band scozzese.

Dopo l’abbandono di Gerard Love nel 2019, della formazione originaria sono rimasti Norman Blake e Raymond McGinley, affiancati da musicisti di lunga data come il tastierista Euros Childs, il bassista David McGown e il batterista Francis McDonald.

Registrato nella solitudine rurale dell’isola di Great Bernera, lontano dalle frenesie quotidiane, questo tredicesimo lavoro in studio vede Blake e McGinley osservare le dinamiche dell’attualità con la maturità che si addice alla loro età. Lo fanno con cauto ottimismo, respingendo la vuota retorica di chi dispensa slogan motivazionali come “abbiate il coraggio di sognare” e di chi finge che la vita sia bella e patinata come appare nei reel.

Al centro di una scrittura che conserva riconoscibilità stilistica e autenticità sonora, troviamo le consuete, agili, morbide e scintillanti melodie jangle-pop e power-pop degli anni ’60 e ’70, che rimandano a Big Star, Beatles, Beach Boys, Badfinger e Crosby, Stills, Nash & Young. Ad accompagnarle, un confortevole e avvolgente strumming folk acustico e armonie vocali dalla vellutata delicatezza, sulla scia di Simon & Garfunkel.

Le dieci canzoni prendono forma in tutta la loro rassicurante semplicità, tra disincanto e intensità melodica, aprendosi a malinconiche e sognanti suggestioni alt-country alla Jayhawks, mentre tastiere, organi e fiati evocano calde suggestioni pastorali, arricchendo la tavolozza compositiva di sfumature emotive e poetiche.

I passaggi più intimi invitano a guardarsi dentro e a trovare un motivo per restare fiduciosi, nonostante le tensioni quotidiane, le preoccupazioni per ciò che accade nel mondo e i momenti bui dell’esistenza.

Se brani come There Was You e Be With You Tonight esprimono un romanticismo dalle trame orchestrali e un’orecchiabile dolcezza folk di matrice west-coast, Tomorrow People e Over And Over si addentrano in atmosfere psichedeliche più dilatate e introspettive, grazie a sonorità elettroniche e agli interventi d’organo.

Si prosegue con Take Time, meditando sul tempo che passa inesorabile e su quello sprecato a girare in tondo. È ora, dunque, di guardare fuori e guardarsi dentro, cercando un modo per rallentare e riprendersi il proprio tempo. Day In The Sun restituisce maggiore vivacità, con una freschezza luminosa ma dai toni contenuti, mentre Young And Wise chiude l’album con una ballata malinconica e onirica dai vaghi echi lennoniani.

In quasi quattro decenni di attività, il collettivo britannico non ha mai inseguito velleità commerciali mainstream o l’aspettativa di doversi ripetere sui livelli di Bandwagonesque e Grand Prix, ma ha preferito valorizzare il proprio percorso, cambiare prospettiva e assecondare i cambiamenti, senza temere di invecchiare e riuscendo a mantenere un sano equilibrio tra ambizione artistica e vita privata.

Sarà un caso, ma negli ultimi anni i Teenage Fanclub tornano ad affacciarsi sempre a fine estate, con melodie intrise di sgargiante malinconia autunnale, a segnare la fine di una stagione e, al tempo stesso, l’inizio di un nuovo ciclo. Così, gli ultimi giorni di caldo si apprestano a cedere il passo alla fresca brezza del mattino, mentre le ore di luce si accorciano lentamente, lasciando spazio all’introspezione del buio, quando i pensieri si fanno più riflessivi.

Dunque, tra illusioni ormai scadute, incertezze per ciò che ci aspetta e il coraggio di specchiarsi nel presente, lo scottish-pop dei veterani Teenage Fanclub rappresenta – oggi più di ieri – un corroborante abbraccio per l’anima, un biglietto d’amore che ritroviamo al risveglio.

Con Do Not Dare To Dream, i Teenage Fanclub ci ricordano che la (buona) musica, come ogni altra forma d’arte, può incarnare una bellezza senza tempo a cui aggrapparsi, soprattutto in periodi terribili come questi. “Possiamo comunque essere allegri e ottimisti anche quando le cose non vanno bene”, spiegano Blake e McGinley, aggiungendo che “la vita è breve ma la musica è eterna”. E c’è da fidarsi che sia proprio così.

Tracklist:

1. There Was You 2. Tomorrow People 3. Over And Over 4. Be With You Tonight 5. The Same Air 6. I Do Not Dare To Dream 7. Take Time 8. Day In The Sun 9. Somewhere To Land 10. Young And Wise

Membri della band:

Norman Blake (voce, chitarra), Raymond McGinley (voce, chitarra), Euros Childs (tastiere), Francis Macdonald (batteria) e David McGowan (basso)

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