Paul Simonon

Londra, 15 dicembre 1955.
Nasce Paul Simonon, il cui nome completo è Paul Gustave Simonon, ex bassista dei The Clash.

La copertina dell’album ‘London Calling’, uscito nel Regno Unito il 14 dicembre 1979, ritrae lo stesso Simonon mentre distrugge il suo basso (Fender Precision) durante la seconda data di un’esibizione dal vivo al Palladium di New York.
Fu definita da molti giornalisti La ‘Più Grande Fotografia Rock di Tutti i Tempi’. Un aneddoto della fotografa che scattò la foto, Pennie Smith, racconta che Paul scagliò così forte il basso sul palco che gli si ruppe anche l’orologio, si bloccò alle 21:30, ora dell’impatto.
Paul era solito suonare con un Fender Precision e utilizzava un plettro.
Era solito decorare il suo strumento con pittura, adesivi e frasi, e lo trasformava in un vero e proprio oggetto d’arte, come fece anche Tom Morello negli anni ’90.
Durante le registrazioni del primo disco, ricevette un Rickenbacker nero da Patti Smith, che modificò con vernice ma non usò, in quanto non gli piaceva il suono e gli sembrava troppo leggero, anche perché era abituato a bassi più robusti.
Più tardi ricevette un nuovo Fender dalla CBS, che usò per più anni.
Suonò un Wal JG Custom Bass durante le registrazioni di Give ‘Em Enough Rope nel 1978, perché il produttore Sandy Pearlman glielo suggerì, ma a Paul non piaceva perché aveva troppi switches.
Nel 1979 ebbe un nuovo Fender, quello che passò alla storia, e che sarà in seguito immortalato durante la sua distruzione sul palco e la foto inserita come copertina di ‘London Calling’.
Dopo che il basso fu rotto, ricominciò ad usare il vecchio Fender Precision donatogli dalla CBS.

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