Ozzy Osbourne – Black Rain

A gattoni, con il coltello tra i denti siamo arrivati nel 2007. La crisi economica mondiale sta per creare uno dei più grandi mutamenti. Sia finanziario che morale. D’ora in poi tutto sarà diverso. Soprattutto nelle persone. Finisce un’era. Ne inizia una più filmata, più fotografata che vissuta. Più concentrata sull’apparire fittizzio e non più sul NOI ma solo su di un IO sempre più povero e triste.

Sulla Berlusconiana ROCK TV Pino Scotto invita tutti i potenti a “darsi fuoco”. Come non dargli ragione.
Le idee scarseggiano, tutto si mischia, i super gruppi tenteggiano, forse il meglio è già stato fatto, scritto e suonato.

Ozzy Osbourne, invece, ha ancora voglia e forza (dove la trova dopo tutto quello che ha inalato?) di fare musica. Il suo ormai fido Zakk Wylde è il vero e proprio co-autore del disco in questione oltre che un eccellente guitar-hero, qui suona pure le tastiere: l’album è Black Rain.

Ozzy è ancora presente con carisma e voce. Il disco però è di denuncia per un mondo che sta andando a puttane in tutti i sensi. Si comincia con Not Going Away che ci invita a riflettere e pensare, ma subito dopo subentra violentemente I Don’t Wanna Stop, e anche noi, come il buon Principe delle Tenebre non ci vogliamo ancora fermare.

La cupa title-track Black Rain sarebbe attualissima in questi giorni di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici. Ci sono molte canzoni contro lo sfacelo naturale e anche contro se stesso, tipo la bella 11 Silver.

Le tracce successive sono due autentiche perle: Lay Your World On Me (nella quale Zakk sforna un assolo da Oscar) e la commovente Here For You dedicata alla sua Sharon che lo ha sopportato e supportato in tutti questi sconvolgenti anni.

Dopo i momenti teneri si ritorna a picchiar duro con Countdown’s Begun e Trap Door che chiudono questo duro e impegnativo album.

Black Rain è, a mio avviso, uno dei dischi migliori di Ozzy Osbourne. Nota di merito per Zakk Wylde, l’unico ad avere ancora quel sound e quell’anima anni 70.

Michele Mangosio

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