The Police: Outlandos d’Amour – 2 novembre 1978

2 novembre 1978.
I The Police pubblicano il debut album Outlandos d’Amour.

I tre poliziotti, Sting (basso e voce), Copeland (batteria) e Summers (chitarra), sono stati un gruppo completo dal punto di vista compositivo e musicale, una band talentuosa e con un bagaglio culturale importante, con basi rock, reggae e jazz. Con Summers che, già a quei tempi, poteva vantare un background di tutto rispetto avendo collaborato con mostri sacri quali gli Animals di Eric Burdon.

I The Police sono stati una band non facile da catalogare poiché erano musicisti a tutto tondo, musicisti eclettici, versatili, fantasiosi, tecnicamente eccelsi, e proprio per questo motivo riuscirono a creare un loro genere, un giusto compromesso tra new wave rock e sonorità reggae jazz punk e addirittura tribali.

I The Police stessi possono essere considerati un genere musicale a parte. Nascono a fine anni ’70, periodo in cui regnava sovrano il movimento punk, anche se va detto che i The Police cavalcarono poco l’onda commerciale punk e che tecnicamente erano nettamente al di sopra del livello qualitativo della maggior parte delle band punk di quel periodo (non è che ci volesse molto a dire il vero).

Summers si concede assoli e tecnicismi complessi ed articolati, mentre Copeland spacca il culo a colpi di charleston. Il giovane Sting, ad inizio carriera, amava aprire così i primissimi concerti: “Va bene, adesso suoneremo un po’ di punk, il che vuol dire che i testi sono banali e la musica fa schifo!”.

L’energia che i tre sprigionavano in concerto metteva però a tacere le proteste del pubblico e il loro seguito cominciò a crescere.

L’establishment punk dei Clash e dei Sex Pistols tollerava i The Police, ma li snobbava considerandoli sostanzialmente degli opportunisti.

Il sempliciotto e provinciale Sting non si fece mai trasportare dall’onda punk di quel momento storico, non aveva creduto mai a quel bluff mediatico, a differenza del londinese Copeland, il quale sarebbe caduto in quel tranello se non fosse stato per la leadership di Sting.

Outlandos d’Amour è un album in cui c’è tutto. Ancora oggi è un classico della musica rock degli anni ’70: Next To You, Roxanne, Born in 50s, Truth Hits Everybody (da ricordare la bellissima la cover degli italiani Extrema), Masoko Tanga, Be My Girl, So Lonely, Can’t Stand Losing You compongono un disco imprescindibile, troppo importante per chi ama la musica rock e soprattutto per chi ama farsi sorprendere da una nuova visione di concepire e suonare musica, che in particolar modo fu quasi rivoluzionaria in quell’epoca.

Epoca in cui la poesia e l’arte non erano più le muse ispiratrici principali per la musica rock e l’hard rock stesso era in crisi a causa dell’avvento proprio del punk.

Sting e soci fecero riemergere l’esigenza di dare al rock duro una tonalità più popolare e meno cupa rispetto al passato.

I The Police rappresentarono, quindi, tutto questo bisogno di cambiare, il desiderio di aria nuova, di liberarsi ed elevarsi da certi schemi e stereotipi di quel tempo.

Outlandos d’Amour, discograficamente parlando, è sicuramente meno pulito e curato rispetto al secondo album Regatta De Blanc, però è un disco che ha un’anima definita, un sound grezzo, diretto, senza fronzoli, viscerale e a dir poco geniale.

Outlandos d’amour è un disco che guarda già al futuro, un lavoro tutt’oggi attuale, con tematiche d’amori impossibili, di amori finiti, dell’amore che genera solitudine.
Next To You, ad esempio, potrebbe essere spacciata tranquillamente per una canzone degli anni ’90, e magari perché no, per un brano dei primi Pearl Jam.

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