Yesterday Will Be Great: recensione di The Weather Is Fantastic

Yesterday Will Be Great

The Weather Is Fantastic

Bloom Recordings

8 aprile 2022

genere: post-rock, shoegaze, psichedelia folk, darkwave

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

“L’oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.” (Khalil Gibran)

A distanza di tre anni dalla pubblicazione dell’EP Y, il trio post-rock romagnolo Yesterday Will Be Great manda alle stampe il suo primo full-lenght intitolato The Weather Is Fantastic, edito per Bloom Recordings e anticipato dall’uscita dei singoli The Diamond’s Issue, Trees/Giant e Little Blue Flower, sotto la supervisione artistica di Nicola Manzan dei Bologna Violenta e Ronin.

La band di base a Ravenna – formata da Simone Ricci: chitarre, Daniele Mambelli: batteria e percussioni, Giuseppe De Domenico: basso – ha spiegato così il concept ironico e velatamente distopico che si cela dietro il titolo dell’album: “Parlare del tempo, del più e del meno, fa parte di quella superficialità che sta contribuendo a distruggere, ma di cui sentiamo il bisogno.”

Il meteo ha sempre avuto grande rilievo e considerazione presso i popoli, ed è, tutt’oggi, l’argomento più superficiale di cui parlare per tirarsi fuori da situazioni di silenzioso imbarazzo. Ma è altresì metafora di vita e fonte d’ispirazione per cantautori e musicisti. Le sfumature dell’anima sono variegate, variabili e imprevedibili come lo è il tempo meteorologico. Pertanto, sembra inevitabile che le condizioni atmosferiche evochino sentimenti ed emozioni, seppur a volte contrastanti, perdendosi nell’incessante flusso del tempo, andando così a influenzare anche l’espressione creativa dei compositori.

Il malinconico ed enigmatico scatto sulla copertina di The Weather Is Fantastic – ad opera del deus ex machina Stefano Ricci – raffigura una sedia vuota al centro di un ambiente angusto e urbano come quello di una autorimessa condominiale, da cui spicca un forte contrasto tra luce e penombra. La sedia vuota rappresenta la mancanza di qualcosa, e si caratterizza come metafora di abbandono. Dentro ognuno di noi c’è una sedia vuota e continuiamo a vivere nell’illusione che si riempia.

Nella quiete desolante racchiusa in quella fotografia, in quell’oggetto concreto ma vuoto e desolato, solitudine e tristezza simboleggiano quei segni di sutura mai riassorbiti in profondità, quelle ferite mai del tutto cicatrizzate. Un elemento su cui si polarizzano le nostre percezioni, i nostri desideri più nascosti, dove si posano in precario equilibrio gli invisibili mali dell’anima.

Interessante anche la scelta del monicker: il soggetto “Yesterday” con la coniugazione del verbo al futuro “Will Be Great”, ed in mezzo un’umanità sospesa tra due piani dimensionali inafferrabili – passato e futuro – tra ciò che è stato e ciò che sarà, rincorrendo la contorta utopia del domani contando tutti gli oggi che man mano si sono trasformati in ieri. E così, le nostre esistenze vanno avanti seguendo questo loop perpetuo che si perde nei ricordi incustoditi di quegli yesterday in cui tutti i problemi sembravano così lontani e nei meandri di un presente dai contorni sempre più indefiniti.

The Weather Is Fantastic è un’esperienza meditativa composta da sei tracce rigorosamente strumentali e registrate quasi tutta in presa diretta, in cui le uniche voci percepibili, in sottofondo, sono quelle presenti sul finale del brano Overblues, appartenenti ad alcuni sconosciuti intenti in un dialogo casuale e banale, dal quale è tratto per l’appunto il titolo dell’album.

Passando attraverso sognanti ramificazioni ritmiche elettroacustiche, che si intervallano ad atmosfere psichiche, dense, vellutate e rarefatte, gli Yesterday Will Be Great, con rinnovata sensibilità compositiva, si proiettano tra i solchi di uno spazio naturale filtrato da arpeggi fluidi, minimalisti e luccicanti, dissonanze estemporanee come squarci temporaleschi improvvisi e dissolvenze riverberate, rilasciando una tensione costante e riuscendo a coniugare una vasta gamma di suggestioni musicali.

Rievocando il tocco artigianale di realtà quali Explosions In The Sky, Slint, Tortoise, Mogwai, Portishead e Massimo Volume, si va dalle levigatezze armoniche e intime del post-rock sigurrossiano alle sonorizzazioni del mondo della celluloide, dagli scossoni umbratili e distorti dello shoegaze alla lucentezza dei territori introspettivi della psichedelia folk, fino a sfiorare impercettibili echi e cadenze darkwave di memoria Joy Division.

Con The Weather Is Fantastic, gli Yesterday Will Be Great connettono arte visuale e musica, distensioni ambientali e deflagrazioni chitarristiche, seguendo un flusso ipnotico di infiniti punti maculopatici che si legano l’un l’altro per mezzo di linee immaginarie e traiettorie disegnate a mano libera, insinuandosi come piccoli fiori blu tra le crepe illusorie della contemporaneità, dello scorrere ciclico del tempo.

facebook/YesterdayWillBeGreat

Membri della band:

Simone Ricci: chitarre

Daniele Mambelli: batteria e percussioni

Giuseppe De Domenico: basso

Tracklist:

1. Points

2. Overblues

3. Little Blue Flower

4. Trees/Giant

5. The Diamond’s Issue

6. The Moon Song

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