Intervista ai Redscale

Abbiamo intervistato i berlinesi REDSCALE, giovane band stoner rock, il cui nuovo disco Feed Them to The Lions è appena uscito per Karma Conspiracy Records.

We interviewed the Berliners REDSCALE, a young stoner rock band, whose new album Feed Them to The Lions has just been released by Karma Conspiracy Records.

Quando e come nascono i Redscale?

When and how was Redscale born? 

Christian (Chitarrista): fondammo i Redacale nel 2015, in seguito ad una jam session tra me e Martin, il batterista. Realizzammo subito che le idee per le canzoni ci arrivavano velocemente e così decidemmo di formare una band. Stavamo cercando un bassista e un cantante in giro per il web e quando Dennis (basso) e Henning (voce/chitarra) si fecero avanti, tutto funzionò alla grande. Volevamo incidere pezzi nostri e andare in giro a suonare il prima possibile, così registrammo il nostro primo EP all’inizio del 2016 e cominciammo subito a fare concerti.

Christian (Guitar): Redscale was founded in the summer of 2015 after Martin (Drums) and me were jamming together for a while. We soon realized that song ideas were coming together quickly so we wanted to start a band. We were searching for a bassist and singer over the internet and after Dennis (Bass) and Henning (Vocals/Guitar) were introducing themselves to us, it all worked out just fine. We all wanted to record songs and play gigs as soon as possible, so we recorded our first EP in early 2016 and started playing shows that year.

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Il Redscale è una tecnica dove la pellicola viene esposta sul lato sbagliato. Come mai questo riferimento fotografico?

Redscale is a technique where the film is exposed on the wrong side. Can you tell us the reason of this photographic reference?

Christian: Non riuscivamo a metterci d’accordo su un nome che piacesse a tutti, ne avevamo a dozzine che ci ronzavano per la testa, ma nessuno di questi ci soddisfaceva. Penso sia stato Dennis a venire fuori con il nome Redscale. Ci piacque e lo scegliemmo.

Christian: We couldn’t agree on a bandname that we all liked, we had dozens of names flying around and nothing really satisfied is. I think Dennis came up with the name Redscale. We all liked the name and decided to stick with it.

La scena stoner underground in Germania è cresciuta parecchio negli ultimi tempi. Cosa pensate di questo?

The German underground stoner scene has grown up a lot lately. What do you think about it?

Christian: È vero, la crescita della scena rock underground in Germania è incredibile. Specialmente quella di Berlino, che è così varia e di qualità. Ci sono moltissimi band e concerti stoner/heavy rock a Berlino, è difficile stare dietro a tutto! Inoltre, ci sono molti professionisti del settore che lavorano per promuovere la scena rock ed aiutano a tenerla viva e prospera, così come piccoli locali come il ‘TIEF’ o il ‘Toast Hawaii’ che sono super importanti sia per le band underground che per quelle di fama internazionale. Permettono a chiunque faccia rock o metal di esibirsi davanti a platee appassionate.

Christian: That’s true and that growth of the German underground heavy rock scene is amazing. Especially the Berlin underground rock scene is so great and diverse. There are so many awesome stoner/heavy rock bands and concerts in Berlin, it’s hard to keep track! There are also a lot of dedicated bookers/promoters/people from the scene out there who are helping keeping that scene alive and prosperating. Also rather small underground venues like “TIEF” or “Toast Hawaii” in Berlin are super important for the underground heavy rock and metal scene as local bands as well as international scene bands from all rock/metal genres get the chance to play their music there to passionate rock audiences.

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Quali sono (se ne avete) i vostri riferimenti musicali del passato?

Do you have any musical reference from the past? Any source of inspiration?

Henning (voce/chitarra): Ascoltavo moltissimo metal, dai Metallica, ai Pantera, agli Iron Maiden, ma anche parecchio punk/hardcore e classic rock, in seguito mi sono appassionato sempre di più allo stoner e alla musica degli anni ‘70, come i Black Sabbath, i Down, gli Spiritual Beggars e gli Hellacopters. Le cose più moderne che ascolto sono band come i Graveyard, The Sword, Orchid, Elder o Kadavar. Ma sono molto aperto musicalmente, così come lo sono i miei compagni, e mi piace un sacco di roba diversa, dal cantautorato, alla musica indie, a quella pop. A livello vocale, i cantanti che mi hanno influenzato di più sono sicuramente Dio, James Hetfield, Bruce Dickinson e Glenn Danzig. Tra i cantanti rock contemporanei, Joakim Nilsson dei Graveyard è uno dei migliori in circolazione, ma mi piacciono anche Chuck Ravan degli Hot Water Music e molti altri.

Henning (Vocals/Guitar): I listened to a lot of Metal like Metallica, Pantera, Maiden, early In Flames but also Punk/Hardcore stuff and classic rock, then more and more stoner and 70s stuff like Sabbath, Down, Spiritual Beggars, Hellacopters. The more modern stuff I really love are Bands like Graveyard, The Sword, Orchid, Elder or Kadavar. But like my bandmates I am also very open musically and like a lot of different stuff, from singer-songwriter to indie or pop music. My main vocal Influences, singers i find impressive or interesting, draw of course from the Bands listed, definitely Hetfield, Dio, Bruce Dickinson, Danzig. Joakim Nilsson of Graveyard is one of the best contemporary rock singers out there in my opinion, i also really love Chuck Ragan of Hot Water Music and many more.

Christian: Siamo tutti e quattro amanti della musica heavy, che sia metal, stoner rock o hardcore. Ci piacciono le melodie intense e i riff memorabili. Comunque sappiamo apprezzare tutto ciò che è rock o metal, di qualsiasi genere o epoca. Ascoltiamo anche tanta musica che non ha nulla a che fare con il rock, non siamo “ascoltatori elitari”, ad esempio io amo il pop degli anni ‘80! Riguardo le mie personali influenze, non posso non nominare i Black Sabbath, sebbene ciò non traspaia in maniera evidente nella nostra musica, come invece avviene in quella di molte band stoner tradizionali. Naturalmente amo anche i classici dell’heavy metal, come Ronnie James Dio e i Maiden. Per quanto riguarda gli ascolti contemporanei, mi piacciono gli Uncle Acid and the Deadbeats e alcune rock band scandinave come i Turbonegro o gli Horisont. Ho recentemente visto dal vivo i The Devil and the Almighty Blues e mi hanno lasciato senza fiato! Comunque credo che l’ispirazione, per un musicista, arrivi da qualsiasi cosa, non solo dalla musica stessa.

Christian: All four of us love heavy music, may it be metal, heavy stoner rock or even hardcore. We like intense music and memorable riffs. But we aren’t limited to those genres, we can appreciate music from all rock/metal genres and eras. We also listen to a lot of music that has nothing to do with rock or metal, we are not what you would call “elitist” listeners, I love 80s pop for example haha. Regarding my personal rock influences, of course I have to name Sabbath although it may not show directly in our music as much as in recordings of more traditional stoner rock bands. I am also into classic Heavy Metal like Dio or Maiden. From the more contemporary stuff I listen to Uncle Acid and the Deadbeats and Scandinavian Rock like Turbonegro or Horisont for example. I saw The Devil and the Almighty Blues live recently and they blew me away! I think inspiration for musicians can come from anything tho, not just music.

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Come nasce la collaborazione con la Karma Conspiracy Records?

How was the collaboration between you and Karma Conspiracy Records born?

Christian: Ho notato la Karma Conspiracy su Instagram. Li abbiamo contattati e abbiamo fatto loro ascoltare il nostro nuovo album. Lo hanno amato da subito e ci hanno offerto un accordo. La Karma Conspiracy è un’etichetta tanto piccola quanto devota, ci supportano in ogni aspetto.

Christian: I was taking notice of Karma Conspiracy while scrolling Instagram. We contacted them and showed them our new album. They loved it right away and offered us a deal. Karma Conspiracy is a rather small and super dedicated label, always supporting us in any way they can.

Il 19 luglio uscirà il vostro secondo full lenght, Feed ‘Em to the Lions, anticipato dai due singoli, Hydra e Hard Rain: come nasce la scelta di questo titolo e cosa rappresenta per voi questa nuova release?

July 19th is coming out your new record, Feed Them to the Lions, anticipated by two singles, Hydra and The Hard Rain: why did you choose this title and what does this new release represent to you? 

Henning: Il titolo dell’album è anche il titolo della prima traccia e abbiamo pensato tutti che suonasse bene, che fosse molto intenso ed evocativo, calzante anche come tematica e in armonia col resto dell’album. Questo nuovo disco rappresenta decisamente un gigantesco passo avanti per la band, dal momento che ci sentiamo tutti molto migliorati dal punto di vista della scrittura, della tecnica e del suonare come un gruppo amalgamato.

Henning: The title is also the title of the first track of the album, and we all thought it had a really nice ring to it, very intense and foreboding. Thematically it also fits the rest of the album quite well and is just quite memorable and evocative. This new release definitely represents a giant step forward for the band, as we all improved a lot with regards to songwriting, skill and playing together as a band.

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Qual è il messaggio che comunicate attraverso i vostri testi?

What’s the message of your lyrics?

Henning: Il nuovo album ha a che fare con molte tematiche, quali la rinascita del fascismo e degli autocrati, lo sfruttamento, le guerra, ma anche la rovina imminente del pianeta e la lotta ai tremendi cambiamenti climatici. Tuttavia ho cercato di non essere troppo nichilista nei testi e di metterci anche una bella dose di humour e anche un pizzico di speranza qua e là.

Henning: The new album deals with a lot of themes like the resurgence of fascism and strong-man autocrats, exploitation, war, but also impending doom and personal struggle in an increasingly baleful and bleak climate, but i tried to not be too nihilistic and incorporate humour and even a glimmer of hope here and there.

Rispetto all’esordio discografico del 2016, com’è cambiato il vostro songwriting?

Compared to the 2016 debut record, how has your songwriting changed?

Christian: Il maggiore cambiamento sta nel fatto che Henning ha contribuito con il suo lavoro sulla chitarra per la prima volta, in questo disco. In passato avevamo provato più volte a farlo suonare, sia nei live che in studio, ma lui aveva sempre preferito concentrarsi sulla parte vocale. In questo nuovo disco è stato capace di tirare fuori dei gustosi riff e di mettere sul piatto melodie in grado di completare le canzoni al meglio. Abbiamo lavorato a lungo su questi brani per far sì che fossero Il più possibile interessanti ed accattivanti. Ogni membro della band ha dato il massimo per questo album. Credo che lo stile dei Redscale sia molto più definito adesso, rispetto alle precedenti registrazioni. Vogliamo ringraziare i nostri ingegneri del suono Jan Oberg e Roland “Role” Wiegner, con cui è stato davvero piacevole lavorare. La loro competenza e i loro consigli sono stati un contributo significativo per il disco.

Christian: The biggest change is the fact that Henning contributed his guitar work to this new album for the first time. In the past we always wanted him to not just sing but also play guitar live and on the recordings but he wanted to focus on the vocals first. With this new album he brought some super tasty riffs and guitar melodies to the table that complemented the songs so well. We worked on those new songs for a long time to refine them and to make them as interesting and gripping as possible. Each bandmember stepped up their game for this album. I feel like that this album defines the Redscale sound so much more than the previous recordings. We want to thank our studio engineers Jan Oberg and Roland “Role” Wiegner, who were super nice to work with. Their skills and advices were a significant contribution to this album.

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Che rapporto avete con i social network? Cosa pensate a riguardo?

How’s the relationship between you and social networks? 

Christian: Credo che i social media offrano l’opportunità alle band meno conosciute di presentare la loro musica alle persone di tutto il mondo. Se vuoi che la tua musica venga ascoltata, è inevitabile l’uso delle piattaforme social e di altri servizi digitali. Abbiamo scoperto una miriade di piccole e ottime band, attraverso i potenti mezzi della rete. Ci sono così tanti gruppi di talento lontani dal mainstream.

Christian: I think that social media networks offer an opportunity for lesser known bands to present their music to people around the world. If you want your music to be heard it’s inevitable to use social media platforms and other digital services. We discovered so many good small bands through the mighty power of the internet. There are lots of talented bands far away from the mainstream.

Quali sono i progetti dei Redscale nell’immediato futuro?

Do you have any projects for the future?

Christian: Abbiamo pronto un video animato veramente figo per la nostra canzone Unstuck in Time, una gioia per gli occhi! Oltre a questo, continuiamo a trovare nuove idee per altri brani; è davvero divertente sviluppare queste idee e trasformarle in canzoni, lasciarle cuocere lentamente finché non sono pronte per essere impiattate.

Christian: We have a really cool animated music video in the pipeline for our song “Unstuck in Time”, a feast for the eyes! Besides that, we are constantly coming up with new song ideas, it’s so much fun to develop those ideas and build new songs, letting them cook slowly until they are ready for the final seasoning.

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