Cinderella – Long Cold Winter

21 maggio 1988.

I Cinderella pubblicano il loro secondo album ‘Long Cold Winter’, quello della consacrazione commerciale.

Erano stati scoperti da Jon Bon Jovi, che li aiutò ad assemblare il disco d’esordio ‘Night Songs’ del 1986 per la PolyGram.

Lo stile dei ‘Cenerentola’ era chiaro sin da subito: Ac/Dc sopra tutti, con una forte componente blues e sleaze anni ’70.

Ma era dal vivo che i Cinderella crearono la loro credibilità, esaltando la loro vena blues, che divenne più evidente proprio con ‘Long Cold Winter’ nel 1988.

Nel periodo glam di metà anni ’80, la voce di Tom Keifer era unica, una delle più interessanti, e lo sarebbe ancora oggi, se non fosse segnata dall’usura del tempo e dalla salsedine, visto che si è ridotto a suonare sulle navi da crociera.

Una volta, ho letto in una rivista che secondo un critico musicale “La voce di Tom Keifer somiglia al miagolio di un gatto incastrato nel motore di un’auto. La sua voce è perfetta per questo poddle rock blues”.

Poddle rock blues? Che sarà mai.

Sono andato a cercare questa specie di definizione, e alla fine altro non è che una delle infinite varianti con cui si definiva l’hard rock radiofonico in quel periodo storico.

La parola ‘poddle’, invece, significa barboncino.

Chissà, magari voleva essere semplicemente un complimento.

Keifer in realtà aveva due voci; una baritonale, che troviamo nelle ballad, ed una nasale e graffiata che usava per tutto il resto.

L’inno rock blues ‘Gypsy Road’ e la ballad ‘Don’t Know What You’ve Got It’ sono i cavalli di battaglia di questo disco dalla copertina glaciale.

Poi c’è ‘Take Me Back’, che somiglia parecchio alla bellissima ‘Comin’ Home’ dei Kiss.

La cosa curiosa è che anche i Cinderella hanno un brano dal titolo ‘Coming Home’, in cui però è presente la ‘g’.

Il 1988 fu l’anno di grazia per i Cinderella: ‘Long Cold Winter’ fu tre volte disco di platino, come era già successo due anni prima con il debut album.

Quello dei Cinderella lo definirei rock blues malinconico e divertente, senza troppe pretese e aspettative, un rock da godersi in automobile, magari durante un viaggio in autostrada.

Disco imprescindibile per gli amanti del genere.

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