Fleetwood Mac: recensione di Rumours

Rumours dei Fleetwood Mac lo si ascolta una volta e non lo si lascia più.

Rumours è l’undicesimo album del gruppo rock anglo-americano, pubblicato il 4 febbraio 1977: disco sofferto, registrato in un periodo di forte tensione, in quanto tutti i componenti della band si trovano ad affrontare la fine dei loro rapporti sentimentali.

I Mcvie (Christine e John) divorziano, Lindsay Buckingham e Stevie Nicks si trovano in accordo esclusivamente in sala di registrazione, e Mick Fleetwood viene a conoscenza del tradimento della moglie.

Requisiti questi che non hanno impedito la realizzazione di un album di tale caratura, il quale si apre a noi con Second Hand News che ci regala una melodia country rock delle più accattivanti. I cori di Stevie Nicks e Mcvie rendono la canzone ammaliante e unica nel suo stile.

La sola protagonista canora di Dreams, è la Nicks. Si presenta come una ninfa, una sirena che irretisce e ci porta nel mondo fantastico delle sonorità di questa canzone. Chitarre ed effetti appena accennati rendono l’atmosfera onirica, come il titolo suggerisce.

Never Going Back Again ci strappa dall’effetto caldo di Dreams, per catapultarci da tutt’altra parte. Le prime note ricordano tanto una ballata irlandese, con strumenti a corde pizzicati. Il testo malinconico risulta discorde con la ritmica accesa e ben scandita che favorisce la voglia di ballarla e cantarla a perdifiato.

Ma veniamo al pezzo cult di questo immenso capolavoro: Don’t Stop. Finalmente, con questo brano, tornano ad un rock più puro, che sembrava essere stato messo da parte.
Esce come secondo singolo nel 1977, anno di pubblicazione dell’album di appartenenza.

La voce maschile appartiene a Lindsay Buckingham, nonchè mitico chitarrista del gruppo. Don’t stop è un crescendo di suoni e potenza. Contiene la linfa graffiante del rock e la furiosa creatività dei primi rock ‘n’ roll, con sprazzi di pianoforte che rendono la canzone originale. L’assolo di chitarra centrale è ciò che fa di Don’t Stop un singolo destinato alla popolarità.

Nonostante Go On Your Own Way sia molto vivace e dal ritornello orecchiabile, è intrisa di malinconia ma soprattutto della fine del rapporto tra Lindsay e Stevie Nicks. Go On Your Own Way mantiene la vena rock e tutta la rabbia che può derivare da una relazione ormai giunta al suo epilogo.

I Don’t Want To Know è fanalino di coda del disco, ma non per questo minore per importanza. Le due voci che giocano insieme e che ne diventano una unica, sono la dimostrazione che si può sempre collaborare quando si tratta di creare arte. Ed è il caso, ancora una volta, di Buckingham e Nicks. Pezzo questo dai toni decisamente country, ripercorre la linea principale dell’intero album. La fine di un rapporto d’amore.

Malgrado i cinque Fleetwood, durante le registrazioni di questo album, stessero attraversando separazioni e divorzi, sono riusciti a tirare fuori un capolavoro che li ha portati alla consacrazione tra i più grandi musicisti e artisti di tutti i tempi.

Simona Iannotti

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