Gruppo Palude: recensione di Arché

Gruppo Palude

Arché

FIL 1933

16 febbraio 2021

genere: prog rock, crossover, elettronica

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Recensione a cura di Luca Paisiello

I comaschi Gruppo Palude debuttano con questo concept album intitolato Arché, un viaggio nel prog infuso di hard rock con influenze anni 90.

Fin dai loro esordi attraverso i primi EP, il Gruppo Palude si è indirizzato verso uno stile peculiare e una sperimentazione di vari generi che hanno permesso alla band di dedicarsi a questo progetto, nonostante qualche cambio di line up nel corso di questi anni che ne hanno stravolto l’identità concettuale.

Le tracce ripercorrono un percorso dell’uomo nella bolla sociale in cui si ritrova imprigionato, maturando la gestione dei suoi conflitti interiori, dalla frustrazione alla rabbia, al dover celare le emozioni per non apparire debole e troppo curioso, con la paura di non svelarsi troppo, e poi mortificarsi. Il tutto condito da innesti di funk ed elettronica, con un cantato a volte rap che può ricordare Caparezza con i Quartiere Latino (Il Canto delle Sirene).

Si parte quindi dall’Origine (dal greco Arché) del proprio Io che affonda come una nave (Mayday) e che si sente fragile (Stop. Go!). Il nostro Guerriero osserva da fuori paure e rancori, in attesa di risalire dal fondo, e sa che dovrà farlo contando solo su stesso nonostante la sua Nostalgia, rimanendo a Piangere da Soli.

Canzone dopo canzone il Gruppo Palude racconta ansie e desideri di riscatti tra insicurezze ed emarginazione presenti nella propria vita. Questo viaggio si dipana in un percorso di rivincita sulla precarietà quotidiana di cose, persone, sentimenti, sfociando in sonorità variopinte che lasciano scorrere il flusso creativo senza porre confini alla sperimentazione.

Un disco caleidoscopico formato da dieci brani che scavano nel profondo, dove la band attorciglia chitarre ruvide e parti ritmiche frenetiche tra chiaroscuri prog che accompagnano i tappeti sonori di questo discreto debutto per la band lombarda che suona benissimo, inventa, racconta.

Crediti:

voce e flauto traverso: Tommaso Severgnini

chitarra e synth: Ruben Nese

chitarra: Angelo Panichella

basso: Michele Ripamonti

batteria: Riccardo Zerboni

Produttore Artistico: Mat Den

Registrato mixato e masterizzato a La Maison Music Factory, Suisio (Bg)

Assistente Produzione: Alessandro Mariani

Tracklist:

1. Mayday

2. Stop. Go!

3. Pillola Azzurra

4. Il Canto Delle Sirene

5. Prosopopea

6. Il Guerriero

7. Nostalgia

8. Hey Man

9. Piangere Da Soli

10. Ora e Qui

CONTATTI

facebook: https://www.facebook.com/GruppoPalude

instagram: https://www.instagram.com/gruppo_palude/

Label&Publisher: FIL1933 – info@fil1933.com

Management / Press: C’mon Artax! – cmonartax@gmail.com

Booking: C’mon Artax! – dan.cmonartaxbooking@gmail.com

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