Kaos India: Wave – 2 febbraio 2019

Kaos India

Wave

Universal Music Italia

genere: rock wave, new wave, synth-brit pop, post punk

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Se dovessi descriverlo attraverso una metafora, vi inviterei ad immaginare di passeggiare sul bagnasciuga al crepuscolo, il sole è tramontato ma la luce non ha ancora ceduto completamente al buio”.

Così, Mattia Camurri, cantante dei Kaos India, descrive l’impatto emotivo di Wave, secondo album del quartetto modenese, edito per Universal Music Italia il 2 febbraio 2019 ed anticipato dai singoli Don’t Stop e Who Needs Who.

Se avete nostalgia degli anni Ottanta e Novanta, e desiderio di ripercorrere quelle forti onde emotive che vi hanno travolto nella fase post adolescenziale, allora Wave è il disco che fa per voi: le dieci tracce rock wave di questa nuova release, per quanto oggi possano sembrare demodé le tinte rosa shock, ci introducono in un coinvolgente e romantico tuffo nella macchina del tempo, dove atmosfere oniriche, leggere e malinconiche si mescolano a ritmiche elettriche distorte, compatte, aggressive e addirittura stilose.

I Kaos India, con alle spalle due EP e un full length, tornano sulle scene con Wave, un lavoro discografico che si avvale dell’eccelsa produzione di Pietro Foresti e dal sound ispirato agli echi synth-rock vintage di stampo britannico, guidato da contaminazioni sonore pop come quelle di U2, Duran Duran, The Smiths, Manic Street Preachers, Billie Myers, Stiltskin e modellato sui suoni più recenti dei The Killers e dei Pearl Jam di Backspacer.

Wave si sviluppa attraverso trame emotive, morbosamente melodiche, vaporose, vellutate e catchy, accompagnate dalla voce delicata e balsamica di Mattia Camurri, che ricorda il gusto raffinato dei Roxy Music, e da assoli puliti e sognanti che si alternano a riff stop & go sporchi, immediati, potenti e trascinanti.

Quello dei Kaos India è un luogo intimo, poetico, caldo e passionale, dallo stile sofisticato e piacevole, con un messaggio forte ed esplicito che invita a non mollare mai, nonostante le difficoltà, anche se ci troviamo a nuotare in un mare di guai; una sorta di remake di Don’t Stop Believing dei Journey e Breath di Midge Ure.

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Membri della band:

Mattia Camurri: voce, chitarra

Francesco Sireno: chitarra

Marco Della Casa: batteria

Vincenzo Moreo: basso

Tracklist:

1. A Second

2. Who Needs Who

3. Half

4. The Void

5. Don’t Stop

6. Call to Mind

7. Eyes

8. Stay

9. Close

10. Burn Away

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