Kiss: recensione di Hotter Than Hell

26 ottobre 1974.
I Kiss pubblicano il loro secondo album dal titolo Hotter Than Hell.

All’inizio degli anni ’70, la cultura hippie era morta e sepolta, assieme alle sue idee e speranze rivoluzionare, mentre il rock dei ’70 era maturo per cercare nuove strade: avrebbe potuto recuperare la dimensione spettacolare, che aveva confinato a causa della politicizzazione del rock del decennio precedente.

Progressive e folk stavano per diventare contenitori saturi, il punk invece era ancora un vento lontano, e fu così che la prima metà dei Settanta venne dominata dall’avvento del glam rock.

Questo periodo d’oro e luccicante del glam-rock durò però pochi anni, prima che la società tornasse nel baratro della crisi economica, detta crisi energetica, che, dal 1974, fu per Stati Uniti ed Europa una grossa mazzata, a causa del forte innalzamento del prezzo del petrolio da parte di alcuni paesi arabi, maggiori produttori ed esportatori di petrolio.

Tornando al glam rock; il termine deriva dall’aggettivo glamour, cioè attraente, affascinante, un vero e proprio supporto ad un rock in piena crisi d’identità.

La questione morale del successo non era un problema da porsi: il glam rock esaltava il benessere e la celebrità, completamente in antitesi con la funzione politica della musica dei ’60.
Umore decadente, ambiguità sessuale, abbigliamento frivolo e appariscente, erano i principi sui cui si fondava un genere visivamente spettacolare e musicalmente essenziale.

Ergo, il glam rock non era un vero e proprio genere musicale, bensì più un’attitudine, un modo di essere e apparire. Il glam rock si estendeva dal ritmo boogie dei T-Rex allo stile sofisticato di David Bowie e Roxy Music, all’hard rock diretto degli Slade, Sweet e dei Kiss, fino ai lustrini pop di Gary Glitter e Renato Zero.

Per questo motivo, il glam rock si è contraddistinto principalmente per l’aspetto dei performer e i loro personaggi, più per le pose che assumevano che per la musica che suonavano. Negli Stati Uniti, l’ondata glam britannica verrà addirittura estremizzata: negli Usa il glam rock diventava esclusivamente intrattenimento, esibizionismo, esagerazione, divertimento a tutti i costi.

Il 18 febbraio del 1974 i Kiss pubblicarono il loro primo album omonimo ed iniziarono immediatamente il tour di supporto alla vendita del disco.

Il secondo album nacque proprio nel bel mezzo del suddetto tour, di fretta, perché il mercato era esigente e bisognava produrre se volevi raggiungere il successivo, soprattutto per il fatto che la Casablanca Records aveva scommesso tutto sui Kiss.

Il motto era: chi si ferma è perduto. Peter Criss, Ace Frehley, Gene Simmons e Paul Stanley presentavano una svolta hard rock, grazie al caratteristico make-up kabuki e soprattutto grazie a performance live infuocate, che davano un’immediatezza ai loro riff che invece la registrazione in studio non riusciva a trasmettere.

Hotter Than Hell è un disco più cupo e pesante rispetto al debut album, registrato così in fretta che i Kiss furono costretti a pescare materiale addirittura dal loro passato, non troppo remoto, del periodo in cui Paul e Gene militavano nei Wicked Lester.

Brani come Let Me Go Rock N’ Roll, pezzo rock n’ roll vecchio stampo, una sorta di Chuck Berry in versione glam, Goin Blind, meravigliosa ballad acida e nostalgica, e soprattutto Watchin You, con uno dei riff più lungimiranti, innovativi ed intriganti dell’intera discografia Kiss.

Watchin You è un brano inspiegabilmente sottovalutato, con un riff che sembra fuoriuscito dalla chitarra di Jimi Hendrix, ma con un sound fresco, un ritorno al futuro, come se fossimo stati catapultati direttamente a metà degli anni 2000 durante un concerto dei Black Keys.

Hotter Than Hell è un disco che suona decisamente hard rock blues, arrogante e irriverente, con riff duri, decisi, come la canzone che dà il titolo all’album e la canzone d’apertura Got to Choose.

Hotter Than Hell è un disco che si rifà a sonorità Beatles come nel brano Comin Home, sonorità Led Zeppelin come nel riff di Parasite, vagamente somigliante a quello di Immigrant Song.

Piu caldi dell’inferno.
Una bella promessa da parte dei Kiss.

© 2019 – 2020, Fotografie ROCK. All rights reserved.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.