Mauro Ermanno Giovanardi: E Poi Scegliere Con Cura Le Parole

Mauro Ermanno Giovanardi

E Poi Scegliere Con Cura Le Parole

(Woodworm Label)

20 marzo 2026

genere: cantautorato italiano, canzone d’autore, elettronica, new wave, pop autorale, disco chill-out, trip-hop

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

Già fondatore dei Carnival Of Souls negli anni Ottanta e dei La Crus all’inizio dei Novanta, nonché co-fondatore dell’etichetta discografica Vox Pop, importante per la scena indie italiana di quel periodo, Mauro Ermanno Giovanardi torna con il nuovo album solista E Poi Scegliere Con Cura Le Parole, pubblicato da Woodworm Label.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi, tra cui quattro Targhe Tenco, il Premio Ciampi, il Premio Lunezia e il Premio De André. Oggi, a sessantatré anni, Giovanardi conferma la capacità di coniugare esperienza e sensibilità contemporanea.

Il disco nasce da un lungo percorso creativo, iniziato prima della pandemia e poi sospeso per lasciare spazio al lavoro con i La Crus (Proteggimi Da Ciò Che Voglio, 2024). Giovanardi ha scelto un approccio collettivo, collaborando con musicisti e autori come Leziero Rescigno, Lele Battista, Francesco Bianconi, Colapesce, Kaballà, Alessandro Cremonesi, Cheope e Anastasi. Il risultato è un lavoro corale ma personale, cucito su misura, che mostra maturità artistica e attenzione al dettaglio.

Dal punto di vista sonoro, l’album segue coordinate riconoscibili: un pop d’autore elegante e minimale, dove elettronica, batterie Moog, synth e campionamenti si intrecciano con il pianoforte, senza l’uso di strumenti fisici come chitarra, basso e batteria, in cui ogni pulsazione è al servizio della voce.

Emergono richiami alla new wave anglosassone degli anni Ottanta, sfumature disco chill-out, momenti pop più dinamici (La Coscienza Della Mia Generazione) e atmosfere intime e avvolgenti di trip-hop bristoliano (Ha Ragione Schopenhauer), perfette per chiudere la release. Non si tratta di una svolta, ma di una raffinata conferma dello stile del musicista monzese.

Le tredici tracce bilanciano scrittura d’autore e pulsione sintetica, creando un universo coerente in cui musica e parola si fondono con precisione. Giovanardi affronta temi esistenziali con uno sguardo misurato, mai sopra le righe, richiamando il pensiero quantomai attuale di Arthur Schopenhauer (Ha Ragione Schopenhauer): l’essere umano oscilla tra desiderio e noia, intrappolato in bisogni insoddisfatti e fugaci piaceri (Un Errore), e può trovare tregua solo prendendone le distanze.

Le canzoni diventano uno specchio della condizione contemporanea, un’analisi sull’uomo occidentale e il proprio tempo, muovendosi tra disillusione generazionale e crisi identitarie, tra nostalgia e desiderio di rinascita, tra le scelte che facciamo e la comprensione che il più delle volte giunge solo a posteriori, tra le aspettative disattese e lo spazio di crescita che ne deriva.

Il disco racconta un presente dominato dalla velocità (Veloce), dove le relazioni perdono profondità e i sentimenti vengono trattati come beni di consumo. Se per Calvino e Orwell le parole dovevano rispettare la verità della narrazione, anche Giovanardi punta sull’etica del linguaggio e recupera il valore delle parole per ritrovare autenticità e memoria.

Al centro di tutto resta l’amore, visto come antidoto al rumore e alla frenesia del mondo (Di Struggente Amore, Ogni Volta Di Noi Due). Nella lentezza, nel rispetto del proprio ritmo e nel sacrificio si può intravedere una via di salvezza (Non Credo Nei Miracoli). Spesso, però, la libertà può essere ingannevole, così come la percezione della realtà che può essere manipolata e distorta dalle nuove dinamiche dell’informazione, portando a isolarci e rendendoci incapaci di riconoscere nemici esterni (Il Numero Che Viene Dopo)

E Poi Scegliere Con Cura Le Parole è un’opera impegnata ma mai retorica, che intreccia sensibilità artistica e visione esistenziale, attraverso quella che si potrebbe definire una “consapevole leggerezza”. Non mancano riferimenti culturali e immagini evocative, come l’omaggio ai Velvet Underground in Anni Zero. L’artwork mostra invece uno sfondo blu intenso e Giovanardi in equilibrio su una linea sottile di color rosa-magenta. Un design minimalista che richiama il concetto centrale dell’album: dare peso e significato alle parole.

Nel complesso, Mauro Ermanno Giovanardi firma un lavoro senza filtri, capace di osservare, interrogarsi e restituire coscienza e umanità. Racconta la vita nella sua ripetitiva ciclicità, fra contraddizioni, cadute e illusioni, con la passione di chi non smette mai di cercare una felicità utopica, forse irraggiungibile, ma indispensabile per continuare a sperare e andare avanti, e sentirsi ancora vivo.

Tracklist:

1. Buio Nella Pelle 2. Veloce 3. La Coscienza Della Mia Generazione
4. Anni Zero 5. Amore Giuda 6. Di Struggente Amore 7. Fermami 8. Per Cantare Più Forte 9. Il Numero Che Viene Dopo 10. Un Errore 11. Non Credo Nei Miracoli 12. Ogni Volta Di Noi Due 13. Ha Ragione Schopenhauer

Line-up:

Mauro Ermanno Giovanardi: voce, ideazione del progetto

Leziero Rescigno: produzione artistica e sviluppo musicale

Lele Battista: registrazioni e arrangiamenti

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