Paul & Linda McCartney: recensione di RAM

Articolo a cura di Mamunia

17 Maggio 1971.

Esce RAM, il primo e unico album ad essere pubblicato a nome “Paul e Linda McCartney”. Edito dalla Apple Records, fu registrato a New York con la partecipazione di Denny Seiwell alla batteria, preambolo di una collaborazione che di lì a poco sarebbe confluita negli Wings.

RAM può essere raccontato in molti modi diversi. Ad esempio, si potrebbe decidere di mettere in risalto la fredda accoglienza che ricevette dalla critica, a dispetto invece del calore dimostrato dal pubblico, tanto nell’immediato, quanto nei decenni a seguire.

RAM, infatti, resta uno degli album più amati dagli appassionati. Numero 1 in UK, numero 2 in USA e con un ottimo riscontro di classifica anche nel resto del mondo, ricevette però recensioni brutali: “incredibly inconsequential” e “monumentally irrelevant” scriveva Rolling Stone all’epoca; “the worst thing Paul McCartney has ever done” era l’accoglienza riservata da NME; “trouble is you expect too much from a man like Paul McCartney” veniva riportato su Melody Maker.

È molto interessante paragonare quella letteratura alle recensioni critiche moderne. Rolling Stone, ad esempio, gli assegna oggi 4,5 stelle su 5, mentre Metacritic nel 2012 definisce il pool di recensioni che lo riguardano come “universal acclaim”. Mojo scrive “today it sounds quintessentially McCartney” e su AllMusic RAM viene indicato come, probabilmente, il primo indie pop album della storia: “in retrospect it looks like nothing so much as the first indie pop album, a record that celebrates small pleasures with big melodies”.

“The first person I need to please is me. If I like it, there’s a good chance that other people who are going to like it” – Paul McCartney

I don’t think there’s one tune on the last one Ram… I just feel he’s wasted his time, it’s just the way I feel… he seems to be going strange” affermava Ringo Starr al Melody Maker, intercettato mentre si trovava in Spagna per le riprese del film Blindman. Un altro modo per ricordare RAM potrebbe essere, infatti, quello di raccontarne i rivolti “gossip” post scioglimento dei Beatles.

In particolare, si potrebbe mettere l’accento sulla diatriba con John Lennon, deciso a rispondere per le rime ai riferimenti critici letti tra i versi di Too Many People, 3 Legs o Dear Boy. Il risultato fu How Do You Sleep? su Imagine, con il sodale Harrison alla chitarra, ulteriormente rinforzato da una delle immagini presenti sull’album: qui John viene immortalato mentre tiene per le orecchie un maiale, in esplicita contrapposizione alla copertina di RAM.

In una recente intervista sul suo sito ufficiale, Paul McCartney sceglie di raccontare una storia diversa, lontana dal risentimento per lo scioglimento dei Beatles che permeava, invece, la sua precedente pubblicazione, McCartney. Ricorda di aver trovato l’ispirazione per le sue composizioni nella calma della sua farm scozzese. Una delle tracce incriminate, 3 Legs, nacque casualmente mentre strimpellava un blues alla chitarra, invece Dear Boy pare si riferisse, in realtà, all’ex marito di Linda.

“I sang ‘my dog, he got three legs, but he can run’, meaning that everything doesn’t have to be perfect, it can still work” – Paul McCartney

In occasione di questo anniversario, Paul sembra quindi essere più interessato a mettere l’enfasi sul forte senso di libertà sperimentato durante i sette mesi di gestazione di RAM, che non sul periodo conflittuale che stava vivendo in relazione ai suoi ex compagni. Da questo punto di vista, allora, si potrebbe decidere di parlare di RAM spiegando in che modo l’ingenuità artistica di Linda si sia perfettamente integrata all’approccio compositivo ormai maturo di Paul.

Ancora oggi McCartney rivendica con vigore la scelta di aver co-firmato buona parte dei credits dell’album con sua moglie Linda. L’esito della diatriba legale che ne seguì lo costrinse a un accomodamento con la casa discografica, senza per questo scalfire minimamente il ricordo di quei wild days.

“Probably because she wasn’t a professional singer, that gave her an innocence to her tone that comes through on the records” – Paul McCartney

Probabilmente, il modo migliore di ricordare RAM oggi è mettere l’enfasi sull’unica cosa che conta: la musica. Lontano da ogni eco, quando corsi e ricorsi storici sono ormai sbiaditi, quello che resta sono solo un pugno di canzoni, con l’atmosfera che riescono ancora a rievocare a distanza di 50 lunghi anni dalla loro prima volta.

Osservando il video di Heart Of The Country, è difficile non considerare romanticamente i ritiri in Scozia che i coniugi McCartney si concedevano. Le immagini che li ritraggono in quei primi anni 70 trasmettono serenità. Paul sembra immerso, finalmente, nel suo elemento: in una natura modesta, circondato dal calore della sua famiglia e dai suoi animali. Nel video di 3 Legs, Paul e Linda McCartney cavalcano tenendosi per mano: la spensieratezza del brano è sfacciata e contagiosa. Ne emerge una bellezza semplice, fatta di poche cose, ma genuine.

Ed è proprio così che suona, ancora oggi, la musica in RAM. Le canzoni scorrono lievi, zuccherine, ma con un tocco di quel humor inglese che ha sempre contraddistinto le liriche di McCartney. Le armonie vocali che ha saputo costruire insieme a Linda, conferiscono all’album un sound unico e gli riconoscono un ruolo iconico nell’intera discografia maccartiana.

In questo senso, i brani di RAM contengono il germe di ciò che sarebbe stato messo a pieno compimento negli Wings. La presenza di Linda non risulta mai ingombrante, eppure riesce a riservarsi uno spazio da co-protagonista: è contemporaneamente la musa ispiratrice, ma è anche il contro canto alla linea vocale principale di Paul, è il tema centrale dell’album ma ne è anche l’essenza realizzativa.

RAM è un album che è possibile ascoltare sia in prospettiva che nell’unicità dell’universo a cui fa riferimento. Qualunque sia la chiave di lettura che si sceglie di avere nei suoi confronti, Too Many People irromperà sul primo lato dell’album, mettendone in risalto i temi principali, a cominciare dagli impasti vocali, da una certa rudeness degli arrangiamenti, dall’intelligente evoluzione melodica dei brani.

Il resto del disco scorre con molti alti e nessun basso, offrendo alla memoria collettiva brani dall’epicità immortale come The Back Seat Of My Car e Uncle Albert / Admiral Halsey, canzoni dal rock audace come Monkberry Moon Delight e Smile Away, oppure delicate prove folk come Long Haired Lady e Heart Of The Country.

A mezzo secolo dal suo esordio, RAM riesce a preservare intatta la sua unicità. Più di un album, è uno stile di vita e una capsula del tempo, capace di spostarsi avanti e indietro sulla linea delle uscite discografiche maccartiane, attraverso gli echi di ciò che McCartney è stato nei Beatles e di ciò che diventerà negli Wings. RAM è stato un germoglio in cui Paul ha creduto fermamente e che gli ha permesso, a distanza di cinquant’anni, di riposare all’ombra di un albero rigoglioso.

Tracklist

Lato A
1. Too Many People
2. 3 Legs
3. Ram On
4. Dear Boy
5. Uncle Albert / Admiral Halsey
6. Smile Away

Lato B
1. Heart Of The Country
2. Monkberry Moon Delight
3. Eat At Home
4. Long Haired Lady
5. Ram On (Reprise)
6. The Back Seat Of My Car

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