Jeff Buckley

Anaheim, 17 novembre 1966.
Nasceva Jeffrey Scott Buckley, meglio noto come Jeff Buckley, cantautore e chitarrista, scomparso tragicamente a soli 30 anni.
Figlio del cantautore Tim Buckley, Jeff in vita riscosse grande successo principalmente in Francia e in Australia e poi, dopo il suo decesso, in tutto il mondo, tanto che i suoi lavori sono rimasti famosi nel tempo e appaiono regolarmente nelle classifiche delle riviste di settore.

Il suo disco d’esordio, ‘Grace’, che contiene la famosa cover dell’ ‘Hallelujah’ di Leonard Cohen, ottenne pareri positivi dalla critica e da numerosi artisti quali Led Zeppelin, David Bowie e Bob Dylan, che lo definì come «uno dei più grandi compositori del decennio».
Fu l’unico album che completó e pubblicò mentre era ancora in vita. ‘Sketches for My Sweetheart the Drunk’, il suo secondo lavoro, fu, infatti, pubblicato postumo, nel 1998.

La tragedia che ha colpito Jeff Buckley all’età di 30 anni lascia ancora senza parole.
Era la sera del 29 maggio 1997 e Jeff Buckley era a bordo di un furgone guidato dal suo amico roadie Keith Foti e si stava avviando verso gli studi di registrazione, Jeff chiese a Keith di fermarsi: aveva voglia di fare un bagno tuffò nel fiume con i vestiti e gli stivali. Cominciò a nuotare e dopo qualche minuto Keith lo perse di vista: raccontò di averlo sentito cantare ‘Whole Lotta Love’ dei Led Zeppelin mentre si allontanava nuotando a dorso.
Venne ritrovato il 4 giugno, l’autopsia non rilevò tracce di alcol o droga.
Una morte improvvisa che ha lasciato un segno indelebile.

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