Mr. Bison: la recensione di Seaward

Mr. Bison

Seaward

Subsound Records

16 ottobre 2020

genere: psych, heavy metal, blues, prog rock

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Il 16 ottobre 2020, per Subsound Records/Narcotica Publishing, è uscito Seaward, il terzo album in studio dei Mr. Bison.

Il viaggio nell’arte del trio toscano parte già dalla copertina del progetto, la quale combina un tocco classicheggiante, fine e accurato, con un dipinto psichedelico e notturno, oscuro e velato di mistero. Un gradevole antipasto di quanto ascolteremo lungo le sette tracce che compongono la release.

La formazione atipica dei Mr. Bison, priva del basso, non pecca in alcun modo di densità e sostanza, anzi propone un suono ricco e uniforme, oltre che carico di differenti influenze stilistiche, le quali partono da una preponderante venatura heavy metal e arrivano fino al blues (The Sacrifice, Underwater) e a interventi psichedelici e progressive rock (From The Abyss, Oudeis).

A corredare il tutto troviamo delle ben realizzate, seppur piuttosto canoniche, stesure vocali e delle altrettanto riuscite interpretazioni, in grado di emergere più intensamente laddove le composizioni si fanno distese e avvolgenti.

Possiamo, quindi, affermare come Seaward (visti anche i precedenti discografici della band di Cecina) sia un disco di caratura e lineamenti internazionali, dove la potenza e la delicatezza (in un rapporto 70-30%) si fondono, si incontrano e si scontrano continuamente in una miscela cupa e introspettiva.

La modesta durata dell’opera, inoltre, risulta favorevole per il cosiddetto “effetto replay”, fattore non scontato trattandosi di un album che, per quanto scorrevole, non si presenta di certo come un ascolto disimpegnato e domenicale.

Alberto Maccagno

TRACKLIST:

1. Seaward

2. From The Abyss

3. I’m The Storm

4. Oudeis

5. The Sacrifice

6. Underwater

7. The Curse

FORMAZIONE:

Matteo Barsacchi – chitarra, voce

Matteo Sciocchetto – chitarra, voce

Matteo D’Ignazi – batteria, effetti, voce

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