John Lennon al Madison Square Garden

New York, 28 Novembre 1974.
Va in scena al Madison Square Garden di New York l’ultima apparizione live di John Lennon, che si esibisce al fianco di Elton John suonando, paradossalmente, come ultimo brano di tutta la sua carriera eseguito davanti ad un pubblico, la prima canzone del lato A del primo LP dei Beatles, ‘Please Please Me’, ovvero ‘I Saw Her Standing There’. Un pezzo di McCartney, peraltro.

Lennon si trovava lì per via di una scommessa. Aveva registrato, con la collaborazione del suo amico Elton John, il brano ‘Whatever Gets You Thru the Night’ per l’album ‘Walls and Bridges’.
Facciamo un passo indietro. Nel 1974, Lennon era nel bel mezzo del suo ‘Lost Weekend’, un periodo di bagordi e di separazione da Yoko Ono che era curiosamente durato ben più di un weekend, addirittura diciotto mesi, nei quali Lennon si era dato alla pazza gioia insieme a Keith Moon, Ringo Starr e altri compagni di bevute e aveva stretto una relazione con la sua assistente May Pang.
Nell’album si percepiscono il senso di solitudine dovuto alla crisi con Yoko, ma anche quello di ritrovata libertà e spensieratezza. Questa è l’atmosfera del giocoso brano nel quale Elton John partecipa al pianoforte e ai cori. Ad un primo ascolto potrebbe sembrare più un brano di quest’ultimo, che non di Lennon.
Comunque, l’ex Beatles non credeva in un possibile successo commerciale del pezzo e accettò la scommessa di suonarlo live, proprio con Elton, se avesse raggiunto il primo posto nella Billboard americana.
Con suo grosso stupore perse la scommessa e si ritrovò così sul palco del Madison Square Garden quel 28 Novembre del 1974.

I due artisti suonarono, oltre al singolo in questione, anche l’ultimo successo di Elton John, proprio una cover dei Beatles, scritta da Lennon per ‘Sgt. Pepper’s and the Lonely Hearts Club Band’, ovvero la celeberrima ‘Lucy in The Sky With Diamonds’.
Conclusero la performance, come ho già detto, con ‘I Saw Her Standing There’, che John presentò in modo curioso: “Voglio ringraziare Elton e i ragazzi per questa serata. Abbiamo provato a pensare ad un numero col quale finire e andarcene, e abbiamo pensato di fare un numero di un mio vecchio fidanzato chiamato Paul. Questa è una canzone che non ho mai cantato, è un vecchio numero dei Beatles e lo conosciamo appena”.
Manco a dirlo, pubblico in delirio e si concluse così la gloriosa carriera live di colui che è tutt’ora un mito nella storia del rock.

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