Lutto nel mondo del rock: è morto Eddie Van Halen

Eddie Van Halen è scomparso oggi in seguito ad una lunga battaglia contro il cancro alla gola.

Fonti direttamente connesse alla rock star riferiscono che il chitarrista si è spento nell’ospedale St.John di Santa Monica, all’età di 65 anni.Eddie Van Halen, considerato tra i più influenti della storia dell’hard rock e heavy metal, aveva formato la band nel 1972 insieme al fratello Alex, cui si erano uniti poi il bassista Michael Anthony e il cantante David Lee Roth.

La principale innovazione tecnica che ha permesso a Van Halen di salire nell’Olimpo della chitarra è senz’altro il tapping, che consiste nel suonare lo strumento con entrambe le mani sulla tastiera in modo da coprire intervalli inusualmente ampi e impossibili da raggiungere con il legato tradizionale. Al di là di questo, comunque, Van Halen ha costituito un punto di riferimento per varie generazioni di chitarristi sia per il suo approccio originale nella creazione degli assoli che per la grande attenzione alla ritmica, nella quale sono ricomprese una grande padronanza del suono e persino la personalizzazione dello strumento, divenuta dopo di lui un’abitudine degli artisti rock.

Ha suonato anche come turnista per altri artisti: nel 1983 fu infatti scritturato per suonare l’assolo in Beat It di Michael Jackson, prodotta da Quincy Jones. Al tal proposito si può citare un curioso aneddoto: alcuni anni più tardi Jennifer Batten, turnista di Jackson, eseguì lo stesso assolo in uno studio di registrazione in cui, per casualità, era presente anche van Halen; ascoltate le prime note dell’assolo, Eddie si recò nello studio adiacente e chiese a Batten di rifarlo con la sua Kramer 5150. Una volta terminato le chiese di farglielo rivedere perché non avendolo più rifatto dall’epoca della registrazione l’aveva dimenticato.

Un altro aneddoto su Eddie: si costruì da solo una chitarra, spendendo appena 80 dollari. Riuscì ad assemblare dei pezzi e diede vita a quella che sarebbe poi diventata la sua leggendaria ‘Frankenstrat’: decise di prendere il meglio dei due mondi montando un pickup della Gibson sulla Frankenstrat. Poi intervenne anche sul look della chitarra, dapprima verniciando strisce nere su fondo bianco (il risultato lo si può vedere nella copertina del loro primo disco, Van Halen, del 1978). Negli anni a seguire vennero aggiunte strisce rosse. La grafica finale divenne poi il vero simbolo di Eddie van Halen e dei Van Halen in generale, un vero e proprio logo, un marchio di fabbrica riconosciuto universalmente nell’ambiente musicale.

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