A tre anni di distanza dall’album omonimo, l’artista abruzzese proia ritorna con un nuovo disco: si intitola “Animalia” e uscirà il 20 novembre 2020

A tre anni di distanza dall’album omonimo (Autoproduzione, 2017), l’artista abruzzese proia ritorna con un nuovo disco: si intitola “Animalia” e uscirà il 20 novembre 2020.

“Animalia” è nato nella reception dell’ostello che proia – scritto proprio così, con la p minuscola – gestisce a Torano di Borgorose (provincia di Rieti). “Quando ho scoperto che si poteva fare musica al computer” – racconta proia – “ho praticamente dimenticato come si suona. Solo strumenti virtuali. Poi ho recuperato la mia chitarra Stratocaster e il mio basso Roytek. E una tastiera MIDI.”

Nonostante si occupi di tutto, dalla scrittura alla produzione, proia non si definisce né cantautore né producer. “Quando mi chiedono se sono un musicista, provo un leggero imbarazzo. Polistrumentista mi piace, ma se dovessi paragonarmi a un vero polistrumentista, tipo Mauro Pagani, sarei ridicolo. So suonare tastiere, synth, chitarra, basso e batteria. Non benissimo, ma li ho suonati tutti in delle band.”

“Animalia” è un concentrato di cantautorato pop lungo poco più di 20 minuti. “Non faccio degli ascolti mirati che possano ispirarmi a produrre la mia musica, diciamo che mi capitano per caso. Può capitare che un arpeggio dei Beach House possa ispirare un suono di chitarra, oppure che un verso di Panella scritto per Battisti stuzzichi la mia immaginazione. Ci può stare che il duduk di Djivan Gasparian e la furia dei Mayhem convivano nello stesso pezzo, oppure che una melodia alla Matia Bazar incontri un chitarrino alla Frank Ocean. É probabile che un ascoltatore possa non riscontrare queste influenze nel
mio lavoro, spesso sono solo riferimenti miei che riesco a replicare maldestramente, al contrario di come sono convinto di fare.”

? TRACKLIST
1. Maiale
2. Drosophila Melanogaster
3. Dell’architettura, dell’architettura
4. Specie
5. Il risveglio di Cibèle
6. Solo l’acqua ferma può riflettere bene le cose, no?
7. Cane
8. La ribellione dei fagiani

BIOGRAFIA
Giacomo Proia è nato a L’Aquila la notte di Halloween del 1986. Ha iniziato da piccolo a suonare la pianola, come si chiamava allora. Nel frattempo suonava l’organo in chiesa e cantava in un coro
polifonico, come basso e tenore, sempre in chiesa. È entrato nei Droning Maud, gruppo indie rock, come tastierista e seconda voce; con loro ha pubblicato “Our Secret Code”, prodotto da Amaury
Cambuzat (Ulan Bator) e pubblicato dalla Seahorse Recordings. Poi ha scoperto che con il computer si poteva comporre musica e non ha più smesso. Ha pubblicato un EP (2015) e un album
(2017) come proia, entrambi autoprodotti. Ha prestato la penna e la voce al progetto Colombo x Procaccini. Ha scritto un libro, “Ordinari Imprevisti”, pubblicato in crowdfunding con bookabook.

Collabora con riviste come Contrasti (https://www.rivistacontrasti.it/) e La balena bianca (https://www.labalenabianca.com/).

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Marco Gargiulo
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