Daniele Brusaschetto: Flying Stag

Daniele Brusaschetto

Flying Stag

Wallace Rec., Bandageman, Bosco Rec., Solchi Sperimentali Discografici

21 settembre 2019

genere: industrial metal, groove metal

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Daniele Brusaschetto ha fatto un percorso molto lungo e tortuoso, ed ora ha voglia di divertirsi un po’ come da ragazzino“, come dichiarato da Nicola Amici di Peyote Press.

Noi di Fotografie ROCK non possiamo che essere d’accordo.

Con alle spalle una carriera trentennale nel mondo del metal estremo, all’inizio come turnista in diverse band e successivamente come solista, l’ormai veterano musicista torinese Daniele Brusaschetto si rimette in gioco con un nuovo album, il dodicesimo in studio, dal titolo Flying Stag, in uscita il prossimo 21 settembre e anticipato dalla pubblicazione del video di Otherwhere, in anteprima assoluta per The Front Row.

Flying Stag (Lo Scarabeo Cervo) è un progetto cominciato nel 2016, nel quale Daniele torna a cantare in inglese, lingua decisamente più affine a questo genere musicale, portando con sé una varietà di contaminazioni sonore eterogenee che arricchiscono la sua forma di cantautorato.

A distanza di tre decadi dagli esordi, il sound messo in campo da Daniele Brusaschetto, con la collaborazione del giovane batterista Alberto “Mono” Marietta, anch’egli torinese, è un mix di sonorità industriali, energiche e darkeggianti che spaziano in maniera dinamica dall’heavy metal classico di Desposable Heroes dei Metallica nel brano Splattering Purple, al metal oscuro di Persistance of Time degli Anthrax in The Unreal Skyline, all’influenza alternative rock di Nothing’s Shocking dei Jane’s Addiction in Fanculo Mondo, all’imprevedibilità dei canadesi Voivod, fino a raggiungere addirittura contaminazioni pop punk anni ’90 nel pezzo Like When It’s Raining Outside, sicuramente l’episodio più melodico dell’intero disco.

Queste sono solo alcune delle ispirazioni, o influenze stilistiche, che contraddistinguono il background artistico di Daniele Brusaschetto, che però, cosa fondamentale, non intaccano la sua identità.

Flying Stag è un nostalgico tuffo nel passato, un ponte spazio-temporale tra la fine degli anni ’80 e l’intero decennio dei Novanta; in quel periodo storico in cui il genere heavy metal stava cambiando pelle, uscendo da quelle sonorità ormai sature per reinventarsi sotto altre forme e per sopravvivere alle nuove mode del mercato discografico.

In mezzo a tutto questo, pur trovandoci Altrove e per quanto possa sembrare anacronistico, c’è stato (e per fortuna c’è ancora) anche chi, come Daniele Brusaschetto, non è mai sceso a compromessi ed ha portato avanti il proprio credo musicale, senza mai svendersi.

E allora anche noi ci uniamo al coro di Fanculo Mondo… al quale potremmo aggiungere… I won’t do what they tell me, col benestare di Zach De La Rocha.

Insomma, per gli amanti del genere, Flying Stag è un disco assolutamente imperdibile.

Credits:

Daniele Brusaschetto| voce, chitarra, effetti

Alberto “Mono” Marietta | batteria

Tracklist:

1. Otherwhere

2. Stag Beetle

3. Splattering Purple

4. The Unreal Skyline

5. Like When It’s Raining Outside

6. Fanculo Mondo

7. From a Tight Angle

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