Mondo Generator: recensione di Fuck It

MONDO GENERATOR

FUCK IT

21 febbraio 2020

Heavy Psych Sounds Records

genere: hardcore punk, stoner

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Con alle spalle 4 album in studio e a distanza di otto anni dal precedente Hell Come to Your Heart, tornano i Mondo Generator con Fuck It, nuovo disco fresco di stampa per Heavy Psych Sounds ed anticipato dal singolo Turboner.

La cosa più sorprendente è che, nel giro di una settimana, la band californiana rilascerà, oltre a Fuck It, anche un altro album, dal titolo Shooters Bible. Anche se l’attesa che circola intorno a quest’ultimo è perlopiù riconducibile al fatto che è stato realizzato nel 2010, ma mai pubblicato.

I Mondo Generator sono una creatura nata da un’idea di Nick Oliveri, ex bassista di Kyuss e Queens of the Stone Age, nel lontano 1997 con gli amici Josh Homme, Brant Bjork, Rob Oswald ed altri.

Oggi, i Mondo Generator di Nick Oliveri, unico superstite di quella formazione originale, sono impegnati nel tour europeo per promuovere, giustappunto, l’uscita di Fuck It: 14 tracce per una durata di 43 minuti dal forte retaggio hardcore punk e dal sound oramai distante dallo stoner blues dei bei tempi, sebbene il nome del gruppo rimandi, inevitabilmente, al titolo di uno dei brani più rappresentativi dei Kyuss.

Già l’artwork di Fuck It lascia poco spazio all’immaginazione e riassume, in quel doppio dito medio, l’onda d’urto sonica che ci aspetta una volta che lasceremo andare il tasto play. Un vaffanculo a tutto e tutti, spinto a manetta dallo scream rauco, velenoso e tagliente di Nick Oliveri, da una spiccata attitudine punk e da riff carichi di napalm e tequila.

I Mondo Generator scatenano sonorità adrenaliniche che vanno dal groove metal al blues radio-friendly, dal desert rock all’hardcore punk, attraverso coordinate stilistiche che richiamano l’esperienza seminale di line up iconiche del genere come Minor Threat, Dead Kennedys, Turbonegro, Bad Brains e Black Flag.

Fuck It trascina con sé, quasi come un riflesso incondizionato, i tratti melodici e scanzonati dei Fu Manchu, facendosi via via martellante e distruttivo come un treno merci lanciato a tutta velocità, senza freni e senza controllo, fino a sfiorare addirittura derive thrash metal slayeriane. Un quadro sonoro crudo, diretto, abrasivo e corrosivo, che incornicia con parsimoniosa indulgenza le nostalgiche atmosfere psichedeliche della Sky Valley

I Mondo Generator soffiano ancora forte sulla brace del genere hardcore e con questa nuova release ci regalano una composizione che promette fuoco e fiamme dal punto di vista live.

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Membri della band:

Nick Oliveri: basso, voce

Mike Pygmie: chitarra

Mike Amster: batteria

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Tracklist:

1. Nowhere Man

2. Up Against The Void

3. Kyuss Dies!

4. Turboner

5. Fuck It

6. When Death Comes

7. Listening To The Daze

8. Silver Tequila / 666 Miles Away

9. S.V.E.T.L.A.N.A.S.

10. There’s Nothing Wrong

11. Death Van Trip

12. It’s You I Don’t Believe

13. Option Four

14. Disease With No Control

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