Sepultura: Beneath The Remains

5 settembre 1989.
I Sepultura pubblicano il loro terzo album Beneath The Remains, distribuito dalla Roadrunner Records.

Il disco venne registrato tra il 15 ed il 28 dicembre del 1988 ai Nas Nuvens Studio di Rio de Janeiro in Brasile.

Grazie a quest’album i Sepultura riescono a uscire dal Brasile, ad esportare il death metal verde-oro, suonando in Europa come d’apertura dei Sodom.

È il primo disco dei Sepultura a poter vantare una produzione e una registrazione di un certo livello rispetto ai due album precedenti.

La presenza del produttore Scott Burns conferisce al classico assalto death metal dei brasiliani una degna qualità audio che finalmente convince.

Pezzi come Beneath the Remains è Inner Self diveranno dei classici nel loro genere, mettendo in luce la buona versatilità della band nel passare dal blast beat più feroce al mid-tempo, a ritmiche più propriamente thrash.

Molti fan, soprattutto quelli di vecchia data, considerano questo disco, ed il successivo Arise‘, l’apice artistico raggiunto dalla band dei fratelli Cavalera, senza dimenticare il grande Andreas Kisser.

Le tematiche riguardanti il satanismo, già particolarmente levigate nel precedente Schizophrenia, vengono totalmente abbandonate con questo album, in favore di tematiche riguardanti la guerra e le questioni sociali, contenuti che verranno approfonditi nei dischi successivi.

Con Beneath the Remains si balla forte, altro che capoeira o samba brasileiro. Disco imperdibile.

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