Roky Erikson

31 maggio 2019.

Muore, all’età di 71 anni, Roky Erickson, cantautore statunitense, pioniere della musica garage-psichedelica negli anni ’60 con i suoi 13th Floor Elevators.

Famoso per la sua prolifica carriera solista, per la sua musicalità e la sua poesia, ci lascia uno dei più influenti interpreti della musica internazionale.

Riproponiamo un nostro vecchio post per ricordare la memoria di questo meraviglioso poeta della musica rock.

La storia dei 13th Floor Elevators comincia nel 1965, quando il loro futuro suonatore di jug (strumento orientale a forma di bottiglione in cui soffiare) e paroliere Tommy Hall, con sua moglie Clementine unifica in una sola band tre gruppi allora poco noti: i Conqueroo, dai quali proveniva lo stesso Tommy e l’amico di sempre degli Elevators, Powell St. John (compositore di alcune loro canzoni), gli Spades, dai quali proveniva il cantante e chitarrista Roky Erickson e infine i Lingsmen, dai quali provenivano il bassista (in origine violinista) Benny Thurman, il batterista John Ike Walton e il chitarrista solista Stacy Sutherland.

Appena incontrati, i cinque, sotto la guida del produttore Lelan Rogers, registrano l’album entrato successivamente nella storia del rock psichedelico, ‘The Psychedelic Sounds of the 13th Floor Elevators’.

Il primo successo è il singolo estratto ‘You’re Gonna Miss Me’, scritto nel 1965 da Roky Erickson per gli Spades, che entra nella classifica statunitense e diventa col tempo uno dei brani simbolo del genere garage rock.

Il brano ‘Don’t Fall Down’, sempre di Erickson, e che in origine si chiamava ‘We Sell Soul’, è presente come traccia fantasma nell’album ‘All That May Do My Rhime’ dello stesso Erickson.

Nel 1966 Benny Thurman lascia il gruppo per prendersi cura di sua madre, ed al suo posto entra Ronnie Leatherman che lascerà la band poco tempo dopo per poi rientrare nel 1968.

Nel 1967 viene registrato l’album ‘Easter Everywhere’, con una sezione ritmica diversa composta da Danny Galindo al basso e Danny Thomas alla batteria, eccetto per le due canzoni ‘She Lives (In a Time of Her Own)’ e ‘I’ve Got Levitation’, che hanno la sezione ritmica formata da Ronnie Leatherman al basso e John Ike Walton alla batteria.

L’album non riscosse successo, anche ci sono brani interessanti come ‘Slip Inside This House’, lunga ballata psichedelica di 8 minuti con un testo a sfondo lisergico/religioso e melodie trascendentali, ma allo stesso tempo piene di carica elettrica.

Rispetto all’esordio nel disco sono più accurati gli arrangiamenti ed è migliorata la caratura tecnica dei musicisti.

Seguono due album di non poca importanza per la band, ma di poco valore storico: ‘Live’ del 1968 e ‘Bull of the Woods’ del 1969.

‘Live’ non è un album registrato dal vivo come si potrebbe intendere dal titolo, bensì è un album contenente demo e registrazioni scartate con applausi sovraincisi per dare l’effetto concerto. La formazione rimane quella dell’anno precedente, ma è destinata a durare poco, perché Danny Galindo viene sostituito da Ronnie Leatherman nei pezzi di Stacy Sutherland, e da Duke Davis in alcune canzoni di Erickson.

Il contributo di Danny Galindo finisce con la registrazione del pezzo ‘Never Another’, contenuto in ‘Bull of the Woods’; lo stesso avviene per Tommy Hall e per Roky Erickson; quest’ultimo viene internato nell’ospedale psichiatrico di Austin, il Rusk State Hospital, poiché, per evitare di finire in carcere per possesso di droga, si inventò di essere un marziano, questo fatto fu per il suo futuro molto decisivo, soprattutto per la sua futura carriera musicale.

Così nel 1968 la line up si era ridotta ai soli Danny Thomas, Stacy Sutherland e Ronnie Leatherman, che registrarono molte canzoni, tra cui una composta dallo stesso Leatherman, ‘With You’.

La band si sciolse lo stesso anno, e finì così la breve carriera dei 13th Floor Elevators, che però continuarono a suonare separatamente in nuove band.

Roky Erickson finì in ospedale psichiatrico dal 1969 al 1972 per aver affermato di provenire da Marte.

Nel 1975 pubblicò il suo primo singolo post Elevators, ‘Two Headed Dog/Starry Eyes’ con la sua nuova band chiamata Roky Erickson & Bleib Alien.

Sono usciti tanti, tantissimi film e documentari sulla musica e sui suoi interpreti.

“You’re Gonna Miss Me” è un documentario che racconta la storia commovente, estrema, disperata, piena d’amore di Roky Erickson, una delle più profonde e originali anime rock di tutti i tempi.

E’ un vero peccato che oggi nessuno, o quasi, si ricordi di lui.

“Sono passato attraverso tre cambiamenti. Pensavo di essere un cristiano, dopo ero il Diavolo, e poi il terzo in cui so chi sono: mi sento come se fossi un Alieno”.

Già nel 1968 il Leader dei texani 13th Floor Elevators cominciò a parlare in maniera sconnessa, gli fu diagnosticata la schizofrenia paranoide e fu ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Houston dove subì trattamenti di elettroshock.

Conosciuti per il supporto all’uso di LSD e di marijuana, i 13th Floor Elevators divennero sempre più soggetti ai controlli della polizia locale.

Nel 1969 Erickson fu arrestato ad Austin per possesso di marijuana. Venne giudicato insano di mente e riuscì a evitare il carcere, ma fu come passare dalla padella alla brace.

Ricoverato nell’ospedale locale dal quale fuggì più volte venne trasferito al Rusk State Hospital for the Criminally Insane, dove rimase fino al 1972 e dove subì un trattamento da ‘Arancia Meccanica’, elettroshock e dosi massicce di torazina.

La persona che uscì dall’ospedale non fu più quella di prima.

Nel 1982 fece un affidavit, un atto o documento giurato, dove giurò che un marziano si era impossessato del suo corpo.

Iniziò anche a parlare gibberish, una lingua immaginaria!

Col tempo le sue condizioni psichiche peggiorarono, divenne ossessionato dalla posta.

Nel 1989 fu arrestato per aver rubato la posta dei vicini, posta che attaccava sui muri della propria stanza.

Fu rilasciato dopo breve tempo.

Con l’obiettivo di far conoscere l’artista ad un pubblico più ampio e il desiderio di raccogliere fondi a suo favore la Sire Records ha pubblicato l’album tributo ‘Where the Pyramid Meets the Eye: A Tribute to Roky Erickson’, nel 1990, nel quale vi partecipano artisti come The Jesus and Mary Chain, Primal Scream, ZZ Top, R.E.M. e Julian Cope.

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