CAPPADONIA “LIVE ALL’OHIBÒ”

CAPPADONIA “LIVE ALL’OHIBÒ” è la fotografia fedele di ciò che accadeva sul palco durante i live del tour di “Corpo Minore” (pubblicato per Brutture Moderne a novembre 2019) subito prima che fosse interrotto dalla pandemia.

Quest’album è infatti la testimonianza della prima data del tour svoltasi all’ormai storico e purtroppo non più esistente Circolo Ohibò di Milano. Sul palco 2 chitarre, basso, batteria, tastiere, sudore, passione e tanto rock’n’roll.
La scaletta è un viaggio attraverso le migliori composizioni della discografia di Ugo Cappadonia, sia in veste solista che delle sue band precedenti, qui uniformate e a volte rielaborate in un suono granitico e fluttuante tipico di un concerto rock.

Sul palco i complici di Cappadonia sono Emanuele Alosi alla batteria (già suo compagno di band ai tempi di Stella Maris), Filippo La Marca alle tastiere, Michele Zappoli al basso e Alessandro Cairo alla chitarra.

Il brano “Lontano” è impreziosito dal featuring di Alessandro Alosi (ex mente e penna de Il pan del diavolo) coautore del brano. Il disco, oltre a rendere omaggio a un club che mancherà a tutti, tenta di restituire al pubblico l’atmosfera, l’energia e la sincerità elettrica di un concerto rock, in attesa di poter tornare a vivere di persona questa esperienza meravigliosa e vitale.

Tracklist:
1 SOTTO TUTTO QUESTO TRUCCO
2 ORECCHIE DA ELEFANTE
3 FANGO
4 DIREZIONE OPPOSTA
5 QUANDO UN AMORE MUORE NON CI SONO COLPE
6 NOI CORRIAMO
7 LA FORMA DELLA MIA FACCIA
8 LONTANO feat. Alosi
9 IO NO
10 CORPO MINORE
11 ELEONORA NO
12 INIZIARE A LIBERARSI GRADUALMENTE DI TE

Credits:
UGO CAPPADONIA – VOCE, CHITARRA
ALESSANDRO CAIRO – CHITARRA
MICHELE ZAPPOLI – BASSO
FILIPPO LA MARCA – TASTIERE
EMANUELE ALOSI – BATTERIA
ALESSANDRO ALOSI – VOCE IN “LONTANO”
ENRICO GNUDI – FONICO
LUCA ANELLO – TOUR MANAGER
RICCARDO MASCELLANI – DRIVER & RODIE
REGISTRATO DAL VIVO AL CIRCOLO OHIBò DI MILANO IL 16-01-2020
MIXATO E MASTERIZZATO DA ANDREA “DUNA” SCARDOVI
TUTTI I BRANI DI UGO CAPPADONIA
ECCETTO 5 & 6 DI UGO CAPPADONIA/UMBERTO GIARDINI

BIO:
Cantautore/chitarrista di origini siciliane, bolognese di adozione, collabora per diversi anni in tour e in studio con vari esponenti del panorama indipendente italiano come Il pan del diavolo, Sick Tamburo, Gli avvoltoi, Aura. Nel 2016 pubblica il primo album solista “Orecchie da elefante” (Brutture Moderne) scritto e prodotto insieme a Pietro Alessandro Alosi. L’album ottiene
la nomination come migliore opera prima per le TARGHE TENCO 2016 e viene accompagnato da un tour di oltre 50 date in tutta Italia.

Nel 2017 fonda insieme a Umberto Giardini la band STELLA MARIS di cui è chitarrista principale, autore delle musiche e leader fino al 2019. La band pubblica un omonimo album e un EP per La Tempesta Dischi intraprendendo un tour nel 2018 che culminerà sul prestigioso palco di MILANO ROCKS insieme ai Franz Ferdinand e The National. A giugno 2019, nuovamente solista, è opening act per Johnny Marr alla Rocca Malatestiana di Cesena.

Il 29 novembre 2019 esce il nuovo album “Corpo Minore” che contiene diversi featuring (Federico Poggipollini, Alessandro Alosi, Nicola Manzan…) ed è stato scritto e prodotto interamente dallo
stesso Cappadonia. Nel dicembre 2020 l’album “Live all’Ohibò” documenta lo show tenutosi a Milano in apertura al
tour di “Corpo Minore” prima che fosse interrotto dalla pandemia mondiale.

WEB & SOCIAL:
https://www.instagram.com/ugocappadonia/

https://www.facebook.com/cappadoniaofficial/

http://www.ugocappadonia.it/

Qui il link di Spotify: https://open.spotify.com/album/4tIkkvugPmG1yv34IcN8ym?si=K_Dj0cdeQJmbaMmHMrSIZg

Nota dell’artista:
“Live all’Ohibò” è il bootleg ufficiale di un ricordo meraviglioso. Nel breve periodo tra l’uscita di Corpo Minore e l’inizio della pandemia, sono stato abbastanza fortunato da poter svolgere la prima parte del mio tour suonando dal vivo questi brani. Durante il lockdown riascoltando la registrazione dello show di Milano, che tra l’altro era anche la primissima data del tour, ho percepito una grande emozione ed energia tra il suono sporco delle cinque persone sul palco e il pubblico. E soprattutto ho rivissuto la scaletta del concerto come un viaggio attraverso il mio lavoro degli ultimi anni.

Ho deciso quindi di “immortalare” queste versioni live dei miei brani pubblicandole proprio in un momento in cui le canzoni non possono vivere, non respirano. Perché le canzoni durante i concerti hanno vita propria, e senza concerti non “respirano”. Questo disco serve a far vivere e respirare le canzoni.

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