Il singolo ‘Four Kids’ anticipa il primo EP di Kalpa

Four Kids è il primo singolo estratto dall’EP di esordio di Kalpa A Certain Feeling, in uscita a fine 2020 con il supporto di WAVES Music Agency.

Il brano è uno sguardo al passato. Ha una vena malinconica e autobiografica che racconta la genesi e le sensazioni che si possono provare durante la formazione di una giovane band, quella da cui è appunto nato il progetto Kalpa. Riaffiorano ricordi di incertezza, ma anche di quella velata rabbia giovanile che può fungere da forza propulsiva, tipica di chi si ritrova in adolescenza e, per la prima volta, dentro una sala prove.

Dal testo emerge il tentativo di emulazione dei propri dèi della musica, quasi come fosse un rito di passaggio per impossessarsi del talento di questi spiriti guida, nella speranza che da questa “recita” si materializzi qualcosa di unico e originale. Da un lato c’è un senso di inquietudine e di inadeguatezza, dall’altro quella fiducia e quella smania di futuro, quel po’ di strafottenza anche, che sono tipiche dei giovanissimi e della loro sgraziata ingenuità. Kalpa sa che si ritroverà a guardare con nostalgia e tenerezza a quel “noi” di ieri che però ha reso il “noi” di oggi ciò che siamo.

La canzone si apre con un arpeggio di chitarra che ricorda brani come Blue Blood dei Foals e accompagna l’ascoltatore in un climax nevrotico che ricorda Untitled 8 Popplagid dei Sigur Ros. A caratterizzare il brano è sicuramente l’uso estremo dell’autotune, scelta personale di Kalpa per omaggiare i gusti della sua generazione. La voce così effettata, però, è contenuta, compressa, sommersa dalla musica, quasi soffocata, a rappresentare quella rabbia adolescenziale di chi grida, di chi cerca di far valere la propria opinione, senza essere mai ascoltato o preso in considerazione.

Il brano è stato completamente autoprodotto da Kalpa mentre mixing e mastering sono stati affidati ad Alessandro Giorgiutti (Sesto) e a Federico Stoch.

Kalpa è l’alias di Angelo Mallardo, giovanissimo ragazzo triestino di origine metà partenopea e metà polacca, classe 2001. Il suo percorso musicale nasce nel 2018, un po’ per caso. Dopo aver pubblicato un video di una cover dei Radiohead su Instagram, infatti, viene contattato da altri coetanei per formare una band e ne diventa il chitarrista. Il nome del progetto è Kalpa, un termine sanscrito usato nell’Induismo e nel Buddhismo che sta a indicare quel ciclo cosmico che sta alla base dell’evoluzione e dell’involuzione dell’universo. All’inizio del 2020, con l’uscita del primo singolo “Isn’t It Great?”, Kalpa diventa un progetto solista. A questo punto “Kalpa”, questa teoria per cui il tempo non è lineare ma è diviso in piccoli cicli, assume ancora più il significato: un ragazzo giovanissimo che pesca nel passato per diventare ancora più moderno, per essere quasi futuristico. La musica che esce sotto questo nome, infatti, esprime l’amore e l’ammirazione per tutti gli artisti che l’hanno accompagnato nella sua crescita personale e musicale durante gli anni del liceo, cercando di trovare una linea che sia diversificata nelle influenze, che fluttuano tra passato e presente, e nei generi, ma con dei tratti ben riconoscibili nella cifra stilistica. Cita tra le sue principali influenze i “The 1975” per la loro capacità di “rendere riconoscibile la propria musica nonostante i brani siano tutti diversi”; gli “Arctic Monkeys” che lo fanno appassionare ai riff di chitarra; i “Daft Punk” il suo primo grande amore musicale da cui viene folgorato già alle scuole medie; i “Death Grips” per quell’Hip Hop dal sapore Alternative/Industrial; i “Joy Division” che lo influenzano soprattutto per l’attitudine che la band portava sul palco; gli “MGMT” per la capacità di rendere pop la psichedelia; dai “Radiohead” per l’attitudine Alternative nell’accezione più “classica” del termine e dai “Crystal Castles” per le influenze electro.

Il brano è accompagnato da un videoclip senza linea narrativa ma con un messaggio preciso di unione e libertà. La gioventù e la sua sfrontatezza ma anche la sua potenza e la sua forza dirompente sono raccontate in un video che è un climax di energia che ti tira dentro e ti fa sentire parte di un tutto. Che tu sia giovane o meno.

ll video è stato girato dal regista Pietro Bettini in collaborazione con il direttore della fotografia Arti Merdov e prodotto da WAVES Music Agency.

Instagram: Kalpa
Facebook: Kalpa

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