Leptons: recensione di La Ricerca Della Quiete

Leptons

La Ricerca Della Quiete

Beautiful Losers

22 gennaio 2021

genere: folk rinascimentale, prog, psych, cantautorale, elettro-tribale, afro-beat, jazz, funk

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

A distanza di cinque anni dall’ultimo lavoro in studio, il polistrumentista veneziano Lorenzo Monni, in arte Leptons, manda alle stampe il suo nuovo vulcanico album dal titolo La Ricerca Della Quiete, composto da nove brani inediti, rilasciato il 22 gennaio per l’etichetta Beautiful Losers di Andrea Liuzza ed anticipato dall’uscita dei singoli Great Escape e Diario Di Un Vulcano.

La Ricerca Della Quiete è un’opera che, nonostante porti con sé il fascino delle creazioni domestiche, si apre contestualmente ad una lettura cosmopolita e sperimentale, spaziando tra luoghi, timbri, atmosfere e sentimenti diversificati, e mettendo in mostra la frizzante versatilità e la sensibilità artistica di Lorenzo Monni, che per l’occasione sfoggia liriche cantate in italiano, vestendosi da navigato e reietto chansonnier giramondo.

Piano piano, traccia dopo traccia, si possono assaporare tutti gli ingredienti creativi che compongono la terza ricetta discografica di Leptons, andando alla scoperta dei rumori primordiali della natura e di quei meandri spirituali ascrivibili alla ricerca sonora McCartneiana (col dovuto e doveroso rispetto per Paul McCartney), contornata da falsetti sopranici che, a loro volta, conferiscono un’aura mistica, irrequieta e teatrale all’intera release.

Funambolismi compositivi si mescolano ad improvvisazioni avant-rock solitarie, sonorità elettroacustiche folk medievali e psichedelia west coast statunitense di rimando settantiano, passando per il boogie incalzante del percussionismo beat elettro-tribale (sviluppato assieme al produttore Andrea Liuzza) ed il barocchismo del funky jazz, tra coretti gregoriani, architetture synth analogiche e linee ritmiche dal sentore mediterraneo misto caraibico e tropicale.

Tante strade diverse, eterogenee, che alla fine conducono tutte nella stessa direzione oppure da nessuna parte, facendo sì che il percorso introspettivo di Leptons trovi rifugio nei suoni festosi e tarantolati di un rito etnocoreutico, illudendosi di poter esorcizzare ed espellere il veleno dei nostri tempi attraverso il folklore di un’atmosferica pizzica salentina.

Il nucleo tematico del disco ruota attorno ad un modello di esistenza caratterizzata da una insanabile insofferenza, perennemente in bilico tra coraggio e paura, e alla prospettiva di una grande fuga dal caos della contemporaneità, immaginando, come metafora, le più grandi imprese ciclistiche del passato, nel tentativo di recuperare una forma di equilibrio emozionale e soprattutto il tempo per pensare, merce sempre più rara in questo mondo frenetico.

Con La Ricerca Della Quiete, Lorenzo Monni si pone, dunque, l’obiettivo utopico di voler evadere dall’oppressione del consumismo e dall’omologazione del conformismo moderno, travestito da perbenismo e pregiudizio, per inseguire la ricerca di una smarrita libertà di espressione, che non può prescindere dalla pace con i propri demoni e con i propri fallimenti, passando inevitabilmente attraverso la rivendicazione della memoria di quel nobile sentimento derivante dal patrimonio culturale dell’arte.

Come dichiarato dallo stesso Monni: “Si tratta di arrivare ad accettare questa condizione di ricerca senza meta, che diventa essa stessa affermazione del valore di un individuo, a prescindere da ciò che si diventerà, senza un modello di riferimento”.

La ricerca sonora e la contaminazione di quest’album rappresentano uno sforzo teso alla riuscita della vita: il ritratto di un’umanità in perpetuo movimento, proiettata verso un nuovo orizzonte, una nuova alba dei tempi, portando in dote l’insegnamento dell’esperienza e l’ossessiva ricerca di una fantomatica quiete, che molto probabilmente, e fortunatamente, non arriverà mai. Dal resto, a cosa servirebbe la quiete senza la tempesta. E viceversa.

Spotify: https://sptfy.com/5jkd

YouTube: https://youtu.be/0OrdmjCKwQ8

Tracklist:

1. Canto Di Lavoro

2. Le Parole Scorrono

3. Great Escape

4. Il Coraggio O La Paura

5. Diario Di Un Vulcano

6. Una Lunga Vacanza

7. Così lontani

8. Il lago Delle Favole

9. Trilli

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