Limp Bizkit: recensione di Chocolate Starfish and The Hot Dog Flavored Water

Limp Bizkit

Chocolate Starfish & The Hot Dog Flavored Water

Flip Records /Interscope Records

17 ottobre 2000

genere: nu metal, crossover, rap metal, industrial

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Il 17 ottobre del 2000, per Flip Records e Interscope Records , i Limp Bizkit pubblicarono il terzo album in studio, Chocolate Starfish And The Hot Dog Flavored Water.

La composizione e la scrittura del disco, così come anche il titolo provocatorio, risentono ampiamente delle molte critiche subite dalla band di Jacksonville sul finire degli anni novanta.

Musicalmente, come è facile immaginare, il disco si muove principalmente lungo un connubio tra
heavy metal e rap, ma nei suoni presenta caratteristiche industrial e alternative da tenere in considerazione. L’intro dell’album è breve e suggestiva: “Questo NON è un test. Questa è la realtà”, parole che una voce robotica, effettata con vocoder, pronuncia sulla strumentale di DJ Lethal.

Quest’ultimo, assieme a Wes Borland ed, ovviamente, a Fred Durst costituisce l’anima del progetto, ben riempito di campionamenti (che spaziano da artisti come gli Eagles ad altri come Eric B &
Rakim) e scratch in diversi episodi.

L’inizio di Hot Dog funge da seconda introduzione, soprattutto per l’aspetto metal del disco, tra chitarre distorte e taglienti di ispirazione post-grunge e riff più vicini a quelli di band come i
Metallica. Alcune curiosità sul brano sono, ad esempio, il fatto che nel testo sia presente la parola “fuck” quarantotto volte e che il suo ritornello sia una parodia di quello di Closer, storica canzone dei Nine Inch Nails (che vengono anche semi-citati nel brano).

La prima metà del progetto risulta più godibile della seconda, contenendo buona parte delle hit che questo ha prodotto, ma anche nella seconda si trovano capitoli di buon livello e di sicuro interesse. Nella prima parte di Chocolate Starfish troviamo, infatti, canzoni come Rollin’ (Air Raid Veichle), della quale ascolteremo anche un remix (denominato Urban Assault Veichle) nel finale, My Way, presente anche nella colonna sonora del film The Fast And The Furious del 2001, e My Generation. Quest’ultimo è uno dei brani più energici e potenti dell’intera opera, arricchito dai meravigliosi scratch, effettuati, probabilmente, isolando il suono di una chitarra, che seguono il bridge.

My Way non è l’unico estratto dell’album a essere rientrato nella colonna sonora di un film: infatti, anche Take A Look Around è stata utilizzata per la soundtrack di Mission Impossible 2. Molto interessanti risultano anche Getcha Groove On-Dirt Road Mix, un brano assolutamente legato agli stilemi dell’hip hop e che vede la collaborazione del gangsta rapper Xzibit e di DJ Premier, e il prima citato remix di Rollin’, con la partecipazione di RedMan, Method Man (membro dello storico Wu Tang Clan ) e DMX.

L’ultimo episodio del disco, Outro, è una lunga traccia di nove minuti che, inizialmente, riprende il concept musicale dell’Intro, per poi degenerare in un “angle” comico a cui partecipa anche l’attore Ben Stiller.

Vocalmente, Fred Durst si cimenta in approcci molto diversi uno dall’altro, adattandosi con successo alle varie situazioni che il lavoro ci mostra. Alterna, infatti, un rap più potente che tecnico, il quale dal punto di vista vocale risente molto dello stile di un artista come Eminem, a dei cantati melodici e soffusi, a tratti vagamente pop, per coronare infine il tutto con degli scream nei capitoli più hardcore dell’album.

Per quanto riguarda l’aspetto canoro, va sicuramente evidenziata la collaborazione con il cantante
Scott Weiland, ex Stone Temple Pilots e Velvet Revolver, tragicamente scomparso nel 2015, nel brano Hold On.

Dal punto di vista lirico, l’album affronta a più riprese il tema della tossicità dei sentimenti e del deteriorarsi dell’amore fino a diventare dipendenza (in pezzi come The One e It’ll Be OK), mentre
alle volte i testi risultano semplicemente un affronto diretto e una risposta alle critiche di tutti i detrattori dei Limp Bizkit , diventando semplicemente un elemento di intrattenimento ed energia.

Sicuramente, questi risentono parecchio dell’influenza lessicale e culturale del gangsta rap , branca dell’hip hop di grandissimo successo commerciale negli anni 90, fatto che viene confermato dalla
scelta delle collaborazioni. Il testo più iconico è quello di Rollin’ (Air Raid Veichle), che suona come una dichiarazione di intenti e di autocelebrazione della band dedicata a tutti i “rockers” e agli “hip-hoppers” in giro per il mondo.

L’album risulta piuttosto godibile sommariamente, trovando dei picchi di interesse e stile nella prima parte dell’opera e affrontando dei leggeri cali nella seconda, ma possiamo dire che, con
Chocolate Starfish And The Hot Dog Flavored Water, i Limp Bizkit hanno sfoggiato tutto il proprio immaginario e gusto musicale, andando a trovare il giusto equilibrio tra elementi rock e hip hop, e portando avanti quanto iniziato con Significant Other.

Alberto Maccagno

TRACKLIST:

1. Intro

2. Hot Dog

3. My Generation

4. Full Nelson

5. My Way

6. Rollin’ (Air Raid Veichle)

7. Livin’ It Up

8. The One

9. Getcha Groove On – Dirt Road Mix (feat. Xzibit, DJ Premier)

10. Take A Look Around

11. It’ll Be OK

12. Boiler

13. Hold On (feat. Scott Weiland)

14. Rollin’ (Urban Assault Veichle) (feat. RedMan, Method Man, DMX)

15. Outro

FORMAZIONE:

Fred Durst – voce

Wes Borland – chitarra

Sam Rivers – basso

John Otto – batteria, percussioni

DJ Lethal – giradischi, tastiere, campionatore

Scott Borland – tastiere

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