Nero Kane: recensione di Tales Of Faith And Lunacy

Nero Kane

Tales Of Faith And Lunacy

Nasoni Records, BloodRock Records, Anacortes Records

30 ottobre 2020

genere: dark blues, psych, folk

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A distanza di due anni dall’esordio discografico, il cantautore milanese Marco Mezzadri, in arte Nero Kane, manda alle stampe il sequel Tales of Faith and Lunacy, edito il 30 ottobre per Nasoni Records Berlin, BloodRock Records e Anacortes Records, con la collaborazione del violinista Nicola Manzan (Bologna Violenta), del polistrumentista Matt Bordin e della visual artist Samantha Stella.

Samantha Stella, qui in veste di cantante, musicista e autrice di alcuni testi, firma anche il cortometraggio del primo singolo Lord Won’t Come.

Racconti di fede e follia, attraverso i quali Nero Kane raccoglie l’estetica sacrale e religiosa di un mondo interiore denso di spiriti e ombre, che si fa ammonimento e metafora dell’anima decaduta (sporcatasi al contatto con la materia) per mezzo dell’esorcismo di Maria Maddalena dai sette demoni, raffigurati nell’artwork come sette coltelli. Gli stessi demoni dai quali siamo posseduti, perennemente in conflitto con il rumore del caos esterno.

Un elogio sepolcrale tra natura intangibile e ragione che prende forma esaltando il rapporto simbiotico degli opposti e del contrasto, nel dualismo atavico tra luce e oscurità, tra bianco e nero, tra notte e giorno.

La convivenza fra tutti questi elementi di materializza nelle sette tracce inedite di Tales Of Faith And Lunacy, con una sensibilità immateriale che scende nelle lande spoglie e aride degli abissi umani, con la cadenza lenta, inesorabile e criptica di un folk gotico velato di malinconia e di un canto ipnotico, etereo e al contempo viscerale, nello stile di Chelsea Wolfe, che sa di fantasmi e di provincia, e che rimane legato per sempre al ricordo di un luogo metafisico della nostra esperienza.

Ci abbandoniamo alla deriva misteriosa, cupa e spettrale di suoni essenziali, malinconici e percettivi, tra le linee psichedeliche del pedal steel e i riverberi marziali di ballad dark blues, spaziando tra litanie timbriche di evocazione medievale, arpeggi acustici inquieti, visioni claustrofobiche ed atmosfere doorsiane profetiche e pastorali, asciugando e disidratando il volume, amplificandone le vibrazioni epidermiche.

La nuova release di Nero Kane è un cammino tortuoso, processionale ed eucaristico di redenzione, che si inerpica talvolta in sentieri pericolosi, scartavetrando pazientemente le crepe più profonde e irregolari del nostro Io, fino a raggiungere il baratro oscuro, poetico e agonizzante che percorre l’anima dell’opera, portando dentro di sé disperazione e bellezza, nella ricerca di un insaziabile bisogno karmico di pace.

Membri della band:

Nero Kane: voce, chitarra

Samantha Stella: voce, piano, organo

Nicola Manzan: violino

Matt Bordin: chitarra, synth, organo e pedal steel

Tracklist:

1. Lord Won’t Come

2. Mechthild

3. Mary Of Silence

4. Magdalene

5. Lost Was The Road

6. I Believe

7. Angelene’s Desert

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