Il tragico incidente dei Lynyrd Skynyrd

Gillsburg, 20 ottobre 1977.
L’aereo dei Lynyrd Skynyrd precipita in una foresta paludosa del Mississippi. L’impatto uccide sul colpo il chitarrista e cantante Steve Gaines, la corista Cassie Gaines, sorella di Steve, l’assistente all’organizzazione del tour Dean Kilpatrick, il pilota Walter McCreary e il co-pilota William Gray. Il cantante Ronnie Van Zant, sbalzato fuori dal velivolo a causa della violenza dell’impatto con il terreno, muore poco dopo l’incidente a causa delle gravissime ferite riportate. Gli altri membri della band restano feriti, anche in modo molto serio.


“I Lynyrd Skynyrd di Ronnie Van Zant non avevano niente da imparare dagli Aerosmith di Steven Tyler e Joe Perry. Troppo diversi i due stili: uno profondamente radicato nel rock sudista, l’altro a proprio agio con il metallo pesante. Si rispettavano, certo, e si dividevano le attenzioni del mondo, a metà degli anni Settanta. Se però i Lynyrd Skynyrd avessero seguito l’esempio degli Aerosmith almeno una volta, una volta sola, la loro storia non sarebbe finita così presto. Perché gli Aerosmith conoscevano alla perfezione il Convair CV-300 che si sarebbe schiantato con tutti i Lynyrd Skynyrd a bordo, il 20 Ottobre 1977.
Lo avevano ispezionato con cura nei primi giorni dell’estate di quel 1977 per capire se fosse adatto a diventare il loro aereo personale, quello che li avrebbe condotti da una parte all’altra dell’America. Il vice comandante della flotta degli Aerosmith, Zunk Buker, non era convinto: certe parti sembravano troppo vecchie, certi rattoppi troppo pericolosi. Mentre si consultava con i suoi collaboratori, passarono i due piloti, Walter McCreary e William Gray, con una bottiglia di Jack Daniel’s in mano. Fu l’elemento decisivo. Non ci si può fidare, pensò Buker, e così facendo salvò la vita agli Aerosmith. Non purtroppo ai Lynyrd Skynyrd, che noleggiarono il Convair e arruolarono i due piloti amanti del whiskey. Dopo i primi viaggi, era fin troppo chiaro che quell’aereo era già un miracolo che volasse, ma gli Skynyrd continuarono ad utilizzarlo nonostante le preghiere di molti. Tra le tante, anche quella di JoJo Billingsley, corista delle Honkettes, che accompagnava gli Skynyrd.
Non salì sul Convay solo perché era malata, ma chiamò Allen Collins disperata perché aveva sognato che l’aereo si sarebbe schiantato.
Così fu, purtroppo per i Lynyrd Skynyrd e per il rock.”

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