4EST: la recensione di Vaporwave

4EST

Vaporwave

Neon Peetsa

1 luglio 2020

genere: vaporwave, elettronica, rap, trap

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Recensione a cura di Alberto Maccagno

Il 1 luglio 2020, per Neon Peetsa, è uscito Vaporwave, l’EP di debutto di 4EST.

L’artista campano si presenta con un progetto breve ma denso, ricco di spunti e spaccati di realtà nascosti fra le righe delle sue storie. Musicalmente, ci troviamo di fronte a una commistione molto ben riuscita di svariati generi: elettronica (più o meno sperimentale), pop avveniristico, rap e trap; ovviamente, il tutto condito in salsa vaporwave.

Il lavoro si apre con Alieni, un brano interamente cantato (nel vero senso della parola) che sia per il timbro vocale che per i testi riporta alla mente Samuel e i Subsonica, creando scenari romantici e
d’amore ma arricchendoli con atmosfere spaziali e riferimenti scientifici e astrofisici.

Già con Frankenstein, secondo capitolo del mini-album, conosciamo le doti di 4EST come rapper, assistendo allo sfoggio di una delivery e di un talento nella scrittura che non sfigurano al cospetto di quelle dei suoi “colleghi” attuali. Sull’onda di questa canzone proseguirà la release, con Error 404 e Vaporwave a coronarne la buona
riuscita.

Le liriche raccontano un immaginario moderno e decadente ma, purtroppo, facilmente riscontrabile nella quotidianità, tra accenni distopici e cruda attualità, senza sacrificare la forma a favore del contenuto. La padronanza verbale e un lessico interessante e riconoscibile caratterizzano lo stile di 4EST che anche nei momenti più crudi e irriverenti conferisce un tocco personale e ricercato al suo rap.

Tra i nomi più accostabili al musicista ci sono Fabri Fibra, per quanto riguarda le tematiche e la knowledge operativa, il primo Achille Lauro e Rasty Kilo, per quanto concerne i flow e le melodie,
seppur l’identità artistica del rapper sia prorompente e difficilmente paragonabile a quella di altri.

Unica pecca del progetto sta nel ritornello, cantato in un inglese esageratamente maccheronico, nella provocatoria (e conclusiva) Vaporwave, il quale intacca immeritatamente l’intero operato in quanto effettiva chiusura del disco e, dunque, ultimo ricordo di questo.

Insomma, Vaporwave è un progetto forte e futuristico, che gode di una quasi unicità a livello nazionale e che mette in mostra le doti del poliedrico 4EST sia a livello compositivo che sul piano
autorale, facendoci ben sperare per il suo futuro e per quello del genere.

TRACKLIST:

1. Alieni

2. Frankenstein

3. Error 404

4. Vaporwave

FORMAZIONE:

4EST – voce, produzione

Pier Paolo “PPolcari” Polcari – co-produzione.

© 2020, Fotografie ROCK. All rights reserved.

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