ĀraṇyakAƔnoiantAḥkaraṇA (ĀAAA): recensione album omonimo

ĀraṇyakAƔnoiantAḥkaraṇA (ĀAAA)

ĀraṇyakAƔnoiantAḥkaraṇA (ĀAAA)

Family Sounds

27 novembre 2020

genere: avantgarde, raga rock, drone, industrial, sperimentale, visual art

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

Ci sono forme d’arte arcaiche che, a distanza di migliaia di anni, trasudano ancora un’aura sciamanica, mistica e magica, facendosi veicolo del culto interiore e rituale della meditazione, trasmettendo un senso di straniamento esistenziale che si estende ben oltre la contingenza spazio-temporale, nutrendosi del dualismo binario tra materia e spirito.

Tra queste forme d’arte troviamo senz’altro il debut album omonimo degli ĀraṇyakaƔnoiantaḥkaraṇa (ĀAAA), edito per Family Sounds lo scorso 27 novembre: un manoscritto sonico che si compone di tre brani (No Store Of Cows, As Much Wealth As You Can Afford, The Margin Spread) e che trae forte ispirazione dai testi sacri della cultura vedica, quale sorgente primigenia di qualsiasi conoscenza duratura.

Il timbro baritonale, evocativo e solenne di quest’opera anacoretica e ascetica, che potremmo definire “musica artigianale dell’anima”, viene accompagnato da un autoindulgenza verso l’ossessione sadomaso per quel lato oscuro che penetra nelle fibre delle coscienze e che da sempre domina gli istinti primordiali dell’essere umano in relazione all’ambiente esterno, esaltando la mitologia della materia nelle sue trasformazioni di energia, endotermiche ed esotermiche, da una forma a un’altra.

L’architettura teatrale, trascendentale e ampollosa del duo misterioso “musica-voce-voce-musica” degli ĀraṇyakaƔnoiantaḥkaraṇa si mostra ai suoi adepti mediante la metempsicosi di sonorità avantgarde e droniche, utilizzando incisioni manuali derivanti da strumentazione non convenzionale e per mezzo di effetti sensoriali, serigrafici e multimediali.

La performance audiovisiva degli Āraṇyaka, completamente avulsa e sospesa dalla contemporaneità commerciale, riempie l’atmosfera di elementi liturgici e tribali scandendo un lento, marziale e dolente loop infinito e purificante, partendo dalla cerniera psichedelica raga-folk indiana fino a concretare le intense frequenze percussive di reminescenza krautrock.

Link Bandcamp

Membri della band:

0 – musica, voce

1 – voce, musica

Tracklist:

1. No Store Of Cows

2. As Much Wealth As You Can Afford

3. The Margin Spread

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