Fabio Cinti: Al Blu Mi Muovo – 24 febbraio 2020

Fabio Cinti

Al Blu Mi Muovo

Kizmaiaz Edizioni/Private Stanze

24 febbraio 2020

genere: rock cantautorale, musica d’autore

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Il 24 febbraio 2020, per Kizmaiaz Edizioni Musicali e Private Stanze, è uscito il nuovo album di Fabio Cinti, intitolato Al Blu Mi Muovo.

Il disco, come dichiarato dall’autore, vuole essere una risposta alla mediocrità “social oriented” dilagante e alla musica usa e getta, pensata esclusivamente come motivetto per pubblicità, “storie” da postare su Instagram e video con ragazzini/e che ballano. L’obbiettivo viene perfettamente raggiunto; musicalmente, infatti, ci troviamo ad analizzare un’opera di grande ambizione e conoscenza, realizzata con maestria e accuratezza sotto tutti i punti di vista.

Fabio Cinti ha puntato ampiamente sulle sonorità acustiche, tra chitarre delicate e pianoforti sostanziosi, e sull’atmosfera, il filo conduttore più evidente dell’intera opera. Le belle melodie classicheggianti e cantautorali vengono “smosse” da piccoli accenni di psichedelia, i quali risulteranno più intensi solo nel capitolo finale del lavoro, ossia Il Grande Balzo In Avanti.

Si sentono fortemente le influenze di artisti come Luigi Tenco e, ovviamente, Franco Battiato, musicista a cui Cinti è indubbiamente legato dopo essersi aggiudicato, nel 2008, la Targa Tenco come “interprete di canzoni” grazie al suo arrangiamento personale (per quartetto d’archi, pianoforte, voce e cori) de La Voce Del Padrone, storico album di Battiato (1981), intitolato La Voce
Del Padrone – Un Adattamento Gentle.

Sotto l’aspetto compositivo del progetto, inoltre, troviamo toni epici preponderanti che sottolineano la cura posta nella realizzazione dei brani, e grandi, a tratti grandissimi, richiami alla
musica d’autore italiana, ad esempio in Che Cosa Succede? e in Amore Occasionale, tra le canzoni migliori della scaletta.

Vocalmente, il lavoro è ancora piacevolmente contaminato dalla cultura nostrana (com’è anche giusto che sia), con linee melodiche molto soavi e elaborate che si orientano su diversi registri, tra ottave basse, un po’ sporche e malinconiche, e parti di falsetto, che evidenziano la grazia di queste, caratteristica definita dall’artista stesso come una delle forme d’arte più elevate che l’essere umano possa produrre.

L’aspetto lirico è molto poetico, le metafore sono ragionate e nulla è lasciato al caso, ogni parola pronunciata dall’autore nasconde una storia, un momento, un motivo. Si parla di insicurezze, che col tempo si intensificano e diventano arduamente debellabili, bisogno di fuga dalla difficile realtà quotidiana, amore, malinconia e della vita nella sua interezza, specialmente nell’atto conclusivo di Al Blu Mi Muovo, ovvero la prima citata Il Grande Balzo In Avanti, episodio notevolissimo.

A volte l’animo “barocco” del progetto inciampa in un sottile filo di freddezza che può rendere il primo ascolto dell’opera meno partecipativo, ma possiamo affermare che Al Blu Mi Muovo sia un album che non inventa un nuovo colore, ma dona sfumature assolutamente personali, tra mescolanze e riscoperte storiche, a quelli già esistenti, grazie alla bravura e alla conoscenza musicale di Fabio Cinti.

Alberto Maccagno

TRACKLIST:

1. Tra Gli Alberi Combatto

02. Giorni tutti uguali

03. Da lontano

04. Che cosa succede?

05. Amore occasionale

06. La sventurata rispose

07. Vieni con me

08. Il grande balzo in avanti

FORMAZIONE:

Fabio Cinti – chitarre, basso, pianoforte, sintetizzatori, programmazione ritmiche, sequencer, orchestrazioni, voce e cori

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