La Chance Su Marte: recensione di Incontri Ravvicinati

La Chance Su Marte

Incontri Ravvicinati

Alka Record Label

5 novembre 2021

genere: indie rock, emo power, folk elettroacustico, dream rock

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

A tre anni di distanza dal precedente Come Ci Viene e anticipato dall’uscita dei singoli Sono Contento Così, Robin Hood, Capoeira e Frodo e l’agente Smith, esce Incontri Ravvicinati, il nuovo album della band indie rock anconetana La Chance Su Marte, edito per la Alka Record Label e registrato e mixato da Michele Guberti presso il Natural HeadQuarter Studio di Ferrara.

Mescolando i tratti distintivi del cosiddetto indie pop italiano a un retrogusto di rimando british e alla freschezza sonora, melodica e ritmata di contaminazioni elettroacustiche folk, emo power e dream rock, l’emergente band marchigiana, sostenuta da una forte carica motivazionale e da una passione per gli extraterrestri alla George McFly, sembra assecondare più l’entusiasmo aderente al “paracool rock” dei talent show che la ricerca di una vera e propria identità scritturale, sebbene forme e contenuti possano risultare funzionali (nelle intenzioni) ai facili consensi e alle dinamiche del mercato discografico dell’attualità.

Le otto tracce di Incontri Ravvicinati, incollate a una realtà linguistica semplice e contemporanea fatta di citazioni e riferimenti al mondo onirico della cinematografia e dei fumetti, si compongono di episodi narrativi che, attraverso uno sguardo riservato, disilluso, nostalgico, sognante e a tratti quasi malinconico, si tuffano nelle onde imprevedibili di un presente sempre più caotico e non all’altezza di tutte le promesse e le aspettative del passato, facendo tornare a galla luoghi e ricordi legati all’infanzia, quando la normalità delle cose semplici e l’immaginazione bastavano per essere felici; quando non c’era la paura di sentirsi inadeguati o fuori tempo, e il confine con l’età della consapevolezza era ancora un orizzonte distante.

Cercando una sorta di rifugio nella leggerezza e nel prendere le cose così come vengono, al fine di uscire indenni dall’inferno della modernità, i La Chance Su Marte provano a restituire, a sé stessi e agli altri, un angolo di benessere, un messaggio che profumi di speranza e coraggio, al di là dei pomeriggi trascorsi nella cornice monotona e alienante della provincia ad ascoltare i Linkin Park (che avrete fatto di male…) e sognando ad occhi aperti le vite dei film, nella cosciente accettazione dei vecchi sogni ormai svaniti e dei nuovi sogni indesiderati.

Il titolo della release, Incontri Ravvicinati, va controcorrente rispetto alle condizioni sociali in cui versa la nostra società in questo momento storico, in cui rapporti interpersonali e quotidianità sono stati, da un lato, stravolti dalla pandemia e dai conseguenti lockdown, e dall’altro si sono dovuti lentamente ricalibrare sulla tara di un’emergenza sanitaria ancora in essere. Oppure, cogliendo nel titolo una differente chiave di lettura, si potrebbe pensare a quegli incontri ravvicinati come l’opportunità che ognuno di noi ha avuto, durante i periodi di quarantena, per conoscere meglio sé stesso e approfondire la propria sfera emotiva. Periodi destabilizzanti dai quali i La Chance Su Marte hanno tratto ispirazione per le proprie liriche e per mostrare l’urgenza di voler condividere quelle sensazioni.

Seguendo la formula (termine tanto caro al Manuel Agnelli giudice di X Factor) ormai decisamente sdoganata dell’indie pop tricolore che ha in Calcutta, Thegiornalisti e Gazelle alcuni dei suoi personaggi più rappresentativi, con la realizzazione di Incontri Ravvicinati, i La Chance Su Marte ripercorrono con approccio scanzonato, grintoso e, al tempo stesso, fragile, la retromania calligrafica di quella bolla umorale e cantautorale, ma senza snobberie di facciata, proiettandosi verso una rinnovata e intima sensibilità compositiva dal carattere radio friendly, ma rischiando, alla lunga, di ritrovarsi impantanati nel terreno inflazionato dell’indie pop nazionale. Ma si sa, ci vuole tempo e sacrificio per coordinarsi, eludere il canto sirenico del conformismo e maturare un’impronta stilistica che sia quanto più personale e autentica.

www.facebook.com/lachancesumarte

www.instagram.com/la_chance_su_marte

Membri della band:

Federico Olivieri: Basso, voce

Francesco Flammia: Chitarra acustica, cori

Francesco Coen: Chitarra elettrica, cori

Alessandro Bisogni: Chitarra elettrica

Gianmarco Scortechini: batteria, percussioni

Tracklist:

1 King Kong

2 Capoeira

3 Robin Hood

4 Frodo e l’agente Smith

5 Sono contento così

6 Melevisione

7 Ancora una volta

8 Boudelaire

Credits:

Registrato e mixato da Michele Guberti presso il Natural HeadQuarter Studio (Ferrara)
Prodotto da Massimiliano Lambertini, Michele Guberti e La Chance Su Marte
Management e distribuzione: Alka Record Label

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