Marianna D’Ama: recensione di Where Will You Go, Nina?

Marianna D’Ama

Where Will You Go, Nina?

Endless Groove Records

30 Ottobre 2021

alternative rock, anti-folk, electronic

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Recensione a cura di Mamunia

Where Will You Go, Nina? è il titolo del nuovo EP di Marianna D’Ama, cantautrice, polistrumentista e produttrice. La sua sfaccettata creatività è emblematicamente introdotta dalla traccia d’apertura March 1990, distribuita anche in formato di videoclip, quale singolo e anticipazione dell’album che uscirà a fine ottobre per la britannica Endless Groove Records, in copia digitale e in vinile a 45 giri.

Un’intensa atmosfera introduttiva, quasi spirituale, che mette l’interpretazione vocale al centro, con un taglio espressivo ai limiti del glaciale (“it’s much cooler in the shade”): con March 1990 Marianna esordisce sull’album esprimendo, al contempo, anche una certa tenerezza e intimità. Tra i versi del brano, infatti, Marianna sembra voler raccontare la discesa nelle tenebre, ma anche il suo percorso inverso (“if you stand by me for a minute, I’m coming back to you”).

Il riverbero della chitarra contribuisce ad alimentare un wall of sound che sottende tutte le tracce dell’EP, con particolari increspature di piano a tratti protagoniste della linea melodica. Ma la memoria sembra essere la chiave di lettura preminente: nei testi riecheggiano ricordi d’infanzia, di una bellezza espressiva personale e intima.

“With this sense of powerful weakness”: nei versi di Islands and Deserts si suggerisce la duplice natura della memoria come vissuto borderline tra forza e debolezza interiori, due opposti che si attraggono e si completano.

In Dolls, invece, i ricordi sanguinano ossessione (“when you treat me like a doll, you stress me out with thousand call”) e violenza (“now I know, you want it all, […] you slap me like a doll, you fuck me like a doll”) in aperta antitesi con il sorriso innocente rievocato in March 1990 da una foto di Nina a 5 anni.

Ma è Underwater la traccia in cui, con le sue sussurrate e implicite parole (“walk away, through the past, you’re not here, you are running fast”), Marianna D’Ama intende mettersi completamente a nudo, a liberare un disagio esistenziale che sembra trovare una stentata soluzione nell’incedere epico del finale.

Esprimendo con coraggio una naturale (e perciò potenzialmente fatale) inclinazione all’oscurità, Marianna D’Ama ha saputo proporre un’opera di grande impatto. Nonostante l’incertezza sottesa, Where Will You Go, Nina? è un album ricco di luci ed ombre, con le liriche giocate sul delicato equilibrio tra speranza e dubbio, amore e frustrazione.

https://www.facebook.com/mariannadamario1

Credits: Marianna D’Ama è voce, chitarra, farfisa, mentre Davide Grotta suona basso, batteria, chitarra, piano, theremin, organo, tromba. Musica scritta, prodotta e mixata da Davide Grotta e Marianna D’Ama, testi di Marianna D’Ama.

Tracklist:

1. March 1990
2. Underwater
3. Island and Desert
4. Dolls

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