Noalter: recensione di Come Dorothy Nel Vento

Noalter

Come Dorothy Nel Vento

fil1933

15 ottobre 2021

genere: elettro-rock, emo-rock, weird, elettro-punk, crossover

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

A due anni di distanza dal precedente EP Creatura Analogica, il duo elettro-rock Noalter manda alle stampe il suo nuovo album intitolato Come Dorothy Nel Vento, edito per l’etichetta fil1933.

Il cantautore bresciano Nicholas Balteo e la polistrumentista piemontese Alice Pondrelli (coppia anche nella vita privata), utilizzando un droide elettromeccanico, nonché logo ufficiale della band, soprannominato Sam Pankrazio (lo fecero i Sister Of Mercy già all’inizio degli anni ’80 con una batteria elettronica che chiamavano Doktor Avalanche) per suonare alcune parti di batteria campionata, continuano a tenere in vita la loro creatura analogica e ad alimentare il loro progetto weird & elettro-rock, confezionando un nuovo capitolo discografico composto da dodici tracce inedite, maturate durante il periodo di lockdown e registrate nei mesi successivi. Data l’impossibilità di promuovere l’album dal vivo, i Noalter hanno deciso di pubblicare, con frequenza mensile, le prime undici delle dodici canzoni accompagnate da altrettanti videoclip sul loro canale YouTube.

Discostandosi da quei suoni di estrazione folk irlandese degli esordi, e affrancandosi a una formula ibrida sporcata dalle sferzate del punk e dalle trame avvolgenti dei sintetizzatori, i Noalter riflettono e si interrogano sulle dinamiche interattive del presente, sulle nuove esigenze della comunicazione contemporanea, sui cambiamenti che hanno coinvolto la cosiddetta generazione X, cercando di capire, quando con sguardo cinico e disincanto, quando in modo scanzonato e leggero, che fine abbiano fatto le promesse di ribellione da parte degli adolescenti di quella generazione.

Ci si chiede se quello spirito sia ancora vivo, se resiste quella voglia di rincorrere un desiderio, quel bisogno di meravigliarsi ancora davanti alla magia di un sogno e di spaccare il mondo, oppure se ci sente spaesati e trascinati come Dorothy, la protagonista del Mago di Oz; come se la fiamma di quegli impulsi si sia man mano affievolita fino ad esaurirsi del tutto, facendo sì che non vi sia più alcuna reazione e prospettiva al di là della linea opaca del presente, oltre la superficie delle convenzioni, dei confortevoli divani, dell’ipocrisia e dell’omologazione. D’altronde, è un qualcosa che storicamente aderisce alla normalità circolare e consequenziale della vita; al fatto che, probabilmente, c’è un tempo per tutto.

Conservando quella coerenza stilistica e concettuale che li ha portati a impostare il proprio impianto cantautorale verso un genere crossover dagli echi vintage e dal look british chiaramente riconducibile a Vivienne Westwood, Nicholas Balteo e Alice Pondrelli riescono a coniugare strumentazione analogica e digitale, attraverso un lavoro contaminato da sonorità elettroniche e plasticose di rimando new wave, alternando ritmiche beat circolari da dancefloor, distorsioni ruvide e accattivanti, linee di basso gommose e un imprescindibile attaccamento alla componente melodica, rievocando un background di derivazione che attinge direttamente dagli anni ’70 fino ai ’90, e che invita a immaginare una sorta di mash up tra la strana coppia Blondie e Sick Tamburo.

facebook.com/noalterofficial

Membri della band:

Alice Pondrelli: basso, synth, voce

Nicholas Balteo: voce, chitarre, programmazioni

Sam Pankrazio: drum machine

Tracklist:

1. Dorothy

2. Animale Sociale

3. Anche A Te E Famiglia

4. Nel Groove

5. Spazio Tempo

6. Nel Giardino di Joe

7. Polvere

8. Contea

9. Uomo Medio

10. Chupito Wendy

11. Deserto

12. Neil

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