Rio Sacro: recensione di Rio Sacro

Rio Sacro

Rio Sacro

Jap Records, L’Amor Mio Non Muore

8 aprile 2022

genere: folk acustico, strumentale, tex-mex, folk esotico, caraibica, blues, cha cha cha, country, psichedelia folk

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

È uscito l’8 aprile, per le etichette Jap Records e L’Amor Mio Non Muore, l’omonimo esordio discografico dei Rio Sacro, duo folk blues umbro composto dai chitarristi e compositori Edoardo Commodi e Norberto Becchetti.

Un album completamente strumentale (eccezion fatta per i brani Radio Notte e Un Altro Giro, coadiuvati dalla voce di Anna Calderini) e registrato in chiave acustica; una sorta di affresco cantautorale intimo e raccolto in dodici tracce dense di pathos, attraverso le quali Edoardo Commodi e Norberto Becchetti dispensano – con delicatezza e accurata eleganza esecutiva – un repertorio di sgargianti pennellate di psichedelia folk, fraseggi da balera country blues, esperimenti etnico-mediterranei, ballad nickdrakeiane dalla vena agrodolce e variazioni ritmiche in salsa tex-mex, hawaiana e cha cha cha.

Quasi a voler liberare un linguaggio espressivo che si spinge al di là dell’economia testuale dell’opera – la band di Gualdo Tadino (con il supporto del polistrumentista Giulio Catarinelli e la partecipazione del batterista percussionista Michele Fondacci) condensa suoni e atmosfere vintage dalle tinte sfumate e nostalgiche, dai toni pacati, all’interno di un sentiero sterrato di provincia che – tra ispirazioni campestri, progressioni armoniche e bagliori elettroacustici – si estende, senza alcuna costrizione di genere, nell’illusione ottica di una profondità di campo, rincorrendo il desiderio di congedarsi dai riflessi malinconici dei colori autunnali per riprendere a respirare en plein air, accogliendo, così, l’arrivo di quelle esotiche e frizzanti fragranze primaverili che profumano di rinascita e che anticipano l’estate.

Aprendosi a un’estetica simbolica e scenografica, dalla quale spicca il baricentro narrativo degli strumenti, in particolar modo delle chitarre – i Rio Sacro offrono un’interpretazione intensa, mistica e dai sorprendenti contenuti melodici, guidandoci nel mezzo di un sound itinerante, di una confortevole e metaforica passeggiata lungo i corsi d’acqua, nel naturalismo “into the wild” di terre assolate e cosparse di cespugli mossi da impercettibili e tiepide folate di vento, seguendo le decorazioni rurali del territorio e cercando sollievo nel disincanto di magiche e ariose traiettorie epidermiche delineate da note limpide, inebrianti e placide, per lasciarsi alle spalle le dinamiche alienanti della contemporaneità.

facebook.com/riosacro

Prodotto da:

Edoardo Commodi e Norberto Becchetti, con il supporto del polistrumentista Giulio Catarinelli e la partecipazione del batterista percussionista Michele Fondacci e della cantante Anna Calderini.

Tracklist:

1. Belvedere

2. Canaglia

3. Radio Notte

4. Graziosa

5. Un Altro Giro

6. Pastorale

7. Ultima Paglia

8. Palude

9. Oltre La Sera

10. Crocevia

11. Afroasiatica

12. Stella Del Mare

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