Bon Scott: 9 luglio 1946

9 luglio 1946.
Nasceva il compianto Bon Scott, voce storica degli AC/DC ed icona immortale del rock.
Scozzese, nato a Kirriemuir, si trasferì con la sua famiglia in Australia nel 1952.

I fratelli Young non erano soddisfatti dell’apporto vocale di Evans, e del suo look troppo glam, non in linea con il loro concetto di rock band.

Fu per puro caso che gli AC/DC si imbatterono in Bon Scott, originario anch’egli della Scozia, con già alle spalle discrete esperienze nella scena del rock, in diversi gruppi tra cui i Fraternity e i The Valentines.

Tuttavia, in seguito a un incidente motociclistico, Bon Scott fu costretto ad abbandonare temporaneamente la musica, ritrovandosi a lavorare come autista di autobus.

Bon Scott, che in quel periodo era stato ingaggiato proprio dal management degli AC/DC per guidare l’autobus della band, venne a sapere che i fratelli Young erano alla ricerca di un nuovo cantante e si propose come candidato ideale.

Nel settembre del 1974, Scott divenne ufficialmente il cantante degli AC/DC: con i suoi 28 anni d’età, era il meno giovane del gruppo, ma proprio la sua esperienza permise agli AC/DC di trovare in breve tempo la propria dimensione e quello stile grezzo e stradaiolo che li caratterizzerà per tutti gli anni a venire.

Il tour mondiale si era da poco concluso e il gruppo stava raccogliendo idee e spunti per il nuovo album quando, il 19 febbraio del 1980, si consumò il giorno più tragico della loro storia: Bon Scott fu trovato morto a Londra, all’interno di una Renault 5 di un amico.

Proprio nel momento in cui gli AC/DC trovarono il successo e la loro forma migliore, la morte di Bon Scott pareva aver concluso nel modo peggiore e più inaspettato la loro avventura e persino la loro carriera.

La morte di Bon Scott fu accolta con shock e incredulità dal resto del gruppo: l’annuncio dello scioglimento del gruppo, secondo molti osservatori esterni, sembrava solo questione di tempo.

Diversi giorni dopo, Malcolm e Angus si ritrovarono invece per provare del nuovo materiale.

Come testimoniato da entrambi, nessuno al momento aveva idee precise su cosa sarebbe stato degli AC/DC o della loro carriera di musicisti.

La musica fu una sorta di terapia al periodo di sconforto e di smarrimento che stavano vivendo.

Le sessioni di prova diedero comunque coraggio e morale ai fratelli Young, i quali decisero che il gruppo non poteva fermarsi, e che Bon Scott stesso non avrebbe voluto lo scioglimento del gruppo al quale s’era tanto dedicato.

Il resto della storia lo conosciamo.

Morto Scott, in suo onore in Australia, presso Fremantile Beach a sud di Perth, è stata eretta una statua in bronzo a grandezza naturale, oggi meta obbligata per tanti appassionati degli AC/DC.

In Scozia, la cittadina di Kirriemuir, che gli ha dato i natali, non ha voluto essere da meno, e così ha deciso di erigere una statua in suo onore: la statua raffigura Scott che tiene in mano una cornamusa, strumento che suona (in realtà finge di suonare) nello storico brano ‘It’s a Long Way To The Top (If You Wanna Rock’n’Roll).

“Ero sposato quando entrai nel gruppo e mia moglie disse: ‘Perché non scrivi una canzone su di me?’
Così io scrissi ‘She’s Got Balls’.
E lei chiese il divorzio”. Bon Scott

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