3rd Secret: recensione di 3rd Secret

3rd Secret

3rd Secret

(3rd Secret)

9 aprile 2022

genere: psych folk, blues, alternative folk, raga rock, country rock

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Recensione a cura di Andrea Musumeci

È uscito a sorpresa – senza alcuna anticipazione o strategia di hype mediatico – l’omonimo album d’esordio dei 3rd Secret, registrato e mixato da una leggenda della produzione discografica grunge come Jack Endino.

3rd Secret è il monicker del supergruppo fondato dall’ex bassista dei Nirvana Krist Novoselic insieme alla cantante Jillian Raye (già al fianco di Novoselic nel progetto Giant in the Trees), con il reclutamento di Jennifer Johnson come seconda voce, Matt Cameron dei Pearl Jam alla batteria e Kim Thayil dei Soundgarden e Bubba Dupree dei Void alle chitarre.

Considerando l’ingombrante background artistico dei suoi interpreti maschili – la release ha destato l’inevitabile curiosità sia degli addetti ai lavori sia dei fan nostalgici della cosiddetta mitologia grunge. E sappiamo quanto può essere spietato e intollerante il mondo dei conservatori della musica rock.

Una retrospettiva sentimentale che, pur attingendo a un materiale sonoro di recupero, ma senza speculare sul fattore emotional, non profuma affatto di revival grunge. Suoni e atmosfere che, sfiorando soltanto di striscio il rischio di omologarsi a coordinate di riferimento scontate, non si adagiano sulle spalle dell’effetto nostalgia – magari cercando di ricucire alla bell’e meglio un cordone ombelicale usurato e ormai fuori tempo limite – ma vanno a scuotersi dalla sacralità di certi torpori egocentrici per riscoprirsi attraverso nuove forme di sostenibilità, spiazzando, di riflesso, le aspettative di quelli che già annusavano una sorta di memoriale ai caduti di Seattle.

3rd Secret si dispone di undici tracce dall’impianto folk psichedelico, che oscilla tra un oscuro country rock harrisoniano (The Yellow Dress) e un malcelato lamento di semenza grunge (Lies Fade Away), tingendosi di passioni indianeggianti (Last Day Of August, che ricorda Within You Without You dei Beatles), tra chitarre elettroacustiche che rimandano a proiezioni oniriche e lisergiche (Winter Solstice, Dead Sea, Rhythm Of The Ride), spruzzate di salsedine californiana alla The Hole e Stone Temple Pilots (Diamond In The Cold, Somewhere In Time) e dinoccolate fanfare beatlesiane (Right Stuff, con la fisarmonica suonata da Krist Novoselic).

Mentre I Choose Me potrebbe tranquillamente rientrare nella tracklist di Down On The Upside dei Soundgarden – grazie all’inconfondibile tocco psych blues di Kim Thayil, così ronzante e acufenico – Live Without You si presenta alla stregua di una serenata western mid-tempo, accattivante e tristemente melodiosa, a metà tra Lee Hazlewood e Shivaree. C’è, invece, un’aura liturgica, sciamanica, ascetica ed esoterica che trasuda dalla suadente, celestiale ed evocativa pasta timbrica del duo vocale composto da Jillian Raye e Jennifer Johnson, incontrando un po’ Courtney Love e un po’ Nancy Sinatra.

Nulla di innovativo, ci mancherebbe – sarebbe inverosimile e altresì ingenuo illudersi del contrario – ma comunque un modo alternativo per riassaporare e rimettere a fuoco certe sensazioni legate a un passato che profuma sempre più di presente. E probabilmente il segreto è proprio quello. Ovvero, guardare a posteriori ma con il dovuto distacco, consapevoli di come la visione delle cose possa mutare a seconda dei momenti e della nostra percezione, facendo tesoro delle esperienze più virtuose e del fatto di essere sopravvissuti all’epoca dei cocktail di scampi, delle pennette alla vodka e del vitello tonnato.

Krist Novoselic e i suoi nuovi compagni di viaggio, alimentando una mestierante ispirazione volta a mitigare i postumi della sbornia post disillusione, e ricorrendo spesso al dualismo metaforico che intercorre tra luce e oscurità, custodiscono un segreto dai due volti: il primo sigillato tra le pieghe del tempo, nell’archivio di un passato con troppe ombre da cui svincolarsi; il secondo pronto, invece, a ritrovare una spiritualità perduta, come il risveglio di chi sa di aver sperperato gran parte del suo vissuto e non ha più intenzione di sprecarne altro.

3rdSecretBandunofficial

Membri della band:

Krist Novoselic: basso, fisarmonica

Jillian Raye: voce

Jennifer Johnson: voce

Kim Thayil: chitarra

Bubba Dupree: chitarra

Matt Cameron: batteria

Tracklist:

1. Rhythm Of The Ride

2. I Choose Me

3. Last Day Of August

4. Winter Solstice

5. Lies Fade Away

6. Live Without You

7. Right Stuff

8. Dead Sea

9. Diamond In The Cold

10. Somewhere In Time

11. The Yellow Dress

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