Anthrax – Fistful of Metal

2 Gennaio 1984.

Gli Anthrax pubblicano il debut album ‘Fistful of Metal’. Secondo alcune fonti pare che invece la data di pubblicazione sia il 7 gennaio.

‘Fistful of Metal’, come detto, è il primo album della band statunitense Anthrax, distribuito dalla Megaforce Records, e l’unico album della band in cui compaiono Neil Turbin alla voce e Dan Lilker al basso. Verranno entrambi estromessi dopo la pubblicazione dell’album e il tour di supporto.

Dan Lilker formerà successivamente i Nuclear Assault e i Brutal Truth.

A metà degli anni ’80 eravamo nel pieno del successo commerciale delle arti grafiche, e la società era proiettata verso un modello di comunicazione sempre più accessibile, rapida e di forte impatto visivo.

La seconda metà degli anni ’70 fu segnata dal razionamento del petrolio, dell’avvento del punk e dagli slogan “No Future”, mentre nella seconda metà degli anni ’80 la società si era lasciata alle spalle quel periodo ed era pronta a ripartire da una nuova era del consumismo, quello che gli afroamericani chiamavano ‘living large’.

Dunque, i tempi erano cambiati, l’unica prospettiva era quella di ottenere l’approvazione delle radio e soprattutto di Mtv, concentrando gli sforzi artistici sulla produzione dei videoclip.

Anche il pubblico degli anni ’80 stava cambiando, per via dell’enorme fiorire di nuovi generi e sottogeneri, di nuove mode musicali, dapprima di visibilità solamente underground. Eravamo incantati dalla struttura barocca dei suoni, rapiti, come ci succede davanti ai fuochi d’artificio di capodanno.

Negli anni ’80, il suono aveva superato la potenza del messaggio dei testi.

L’heavy metal, negli anni ’80, a differenza di ciò che avvenne per il punk, iniziò a diventare popolare, e a diffondersi, grazie proprio a quel nuovo contesto multimediale, facilmente raggiungibile da tutti. L’heavy metal ti arrivava anche senza dover ascoltare un intero album, uscendo così dalla sua dimensione inizialmente underground.

Gli anni ’80 furono anche il periodo d’oro dei magazine, delle riviste di settore, che diventarono numerose, ed erano dappertutto, facilmente reperibili.

Questo nuova esplosione di giornalismo rock, questo nuovo tipo di comunicazione, in quel momento, era l’unica fonte di notizie per noi adolescenti, e per tutti quelli che avevano interesse a conoscere ed approfondire tutto ciò che era inerente al genere rock e metal.

Gli Anthrax si presentarono con un’immagine del tutto inusuale rispetto ai canoni del thrash metal, un’immagine spensierata sulla scena metal, anche per quanto riguarda l’abbigliamento: pantaloncini al ginocchio, magliette colorate e skateboard, sembravano delle caricature, dei personaggi usciti dai fumetti, sebbene, nella foto in basso, somiglino più ai protagonisti del film ‘I Guerrieri della Notte’.

Secondo molti i migliori dischi degli Anthrax sono ‘Spreading the Disease’ ed ‘Among the Living’, mentre per altri il loro miglior album è proprio questo, ‘Fistful of Metal’.

Oltretutto, c’era anche chi preferiva la presenza al microfono di Turbin, che con il suo timbro stridulo e abrasivo sembrava più azzeccato per quel tipo di thrash incontaminato dei newyorkesi Anthrax.

‘Fistful of Metal’ è veramente il thrash americano di strada, grezzo e istintivo: ritmiche martellanti, velocissime, assoli lunghi anni luce, e testi acerbi e freschi allo stesso tempo.

Scott Ian e Dan Spitz erano già due ‘mostri’ alla chitarra.

Il pezzo lento del disco, lento per modo di dire, è una cover di ‘I’m Eighteen’ di Alice Cooper, ri-arrangiata in chiave thrash. Altri pezzoni del disco sono la opener ‘DeathRider’, ‘Metal Thrashing Mad’ ed ovviamente la title track.

Con questo disco è praticamente impossibile non lasciarsi andare ad un frenetico headbanging, cervicale permettendo. E per questo motivo potrebbe risultare ‘pericoloso’ da tenere ad alto volume, in macchina.

In Inghilterra venne pubblicato un doppio album; nel secondo sono presenti alcuni extra, non presenti nella versione americana.

Nel 2000 è stata distribuita in Germania una versione del disco con allegato l’EP ‘Armed and Dangerous’.

‘Fistful of Metal’ rimane un classico storico e seminale del genere thrash metal, un album devastante, una reliquia di un genere che, forse, gia all’inizio degli Ottanta, stava iniziando a dare maggiore sfogo alla rabbia giovanile, a discapito della melodia, e che non sapeva ancora di definirsi ‘thrash’.

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