Manuel Agnelli: recensione di Ama il Prossimo Tuo Come Te Stesso

Manuel Agnelli

Ama il Prossimo Tuo Come Te Stesso

Universal

30 Settembre 2022

genere: rock cantautorale, alternative rock

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Recensione a cura di Chiara Profili

Manuel Agnelli

Dopo oltre 35 anni di carriera e 11 dischi pubblicati con gli Afterhours, Manuel Agnelli si prende finalmente del tempo per sé dando alla luce il suo primo LP da solista, intitolato Ama il Prossimo Tuo Come Te Stesso.

Già anticipato, nel dicembre 2021, da La Profondità degli Abissi – brano scritto per la colonna sonora del film Diabolik e vincitore sia del David Di Donatello che del Nastro D’Argento come ‘Miglior Canzone Originale’ Ama il Prossimo Tuo Come Te Stesso si presenta, con le sue 10 tracce per 36 minuti totali, come un lavoro spontaneo e sperimentale, quanto meno per la sua gestazione “casalinga e figlia della pandemia”, stando alle dichiarazioni dello stesso Agnelli.

Alla ricerca di un’assoluta libertà espressiva che le dinamiche di una band non consentono, il frontman degli Afterhours partorisce un album sostanzioso, intrigante ed ambizioso, ricco di suoni e di strumenti. Nello specifico, l’uso delicato e melodico del pianoforte in Tra Mille Anni Mille Anni Fa e Milano con la Peste si contrappone a quello rapsodico ed eccentrico di Proci (secondo singolo estratto), per poi diventare quasi irriconoscibile in La Profondità degli Abissi. Le chitarre, massicce e preponderanti in Severodonetsk – il pezzo che più ricorda lo stile degli Afterhours – lasciano invece spazio al violino dell’inseparabile Rodrigo D’Erasmo in Pam Pum Pam.

Signorina Mani Avanti, già edito nel giugno scorso, ha un bel sapore garage e mette in risalto l’anticonvenzionalità con cui Agnelli ha inciso questa release, sfruttando una seconda batteria (suonata da Didi dei Little Pieces of Marmelade), ma anche bidoni dell’immondizia, catene, martelli e coperchi usati al posto dei charleston.

Molto più tradizionale, di biblica memoria, è il titolo di questo full length; tuttavia, Ama il Prossimo Tuo Come Te Stesso è, più che un monito, una provocazione. In una società in cui, dopo millenni, ancora non si riesce a comprendere l’obsolescenza di un’istituzione inutile e brutale come la guerra, pare piuttosto evidente che i buoni propositi di amore e di fratellanza, racchiusi in quello che è uno dei principali comandamenti delle religioni monoteiste, siano stati tristemente disattesi.

Manuel Agnelli che incendia la sua stessa effigie, nell’immagine di copertina, è il ritratto di un uomo, prim’ancora che di un musicista, che si ammira, ma non fino in fondo. Sempre alla ricerca di un miglioramento, egli promette di amare il prossimo suo solo quando riuscirà finalmente ad amare se stesso.

Tracklist

Tra Mille Anni Mille Anni Fa
Signorina Mani Avanti
Proci
Milano Con La Peste
Lo Sposo Sulla Torta
Severodonetsk
Guerra E Pop Corn
Pam Pum Pam
La Profondità Degli Abissi
Ama Il Prossimo Tuo Come Te Stesso

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